Barbara Cavaleri - So Rare

2014 (Wasabi Produzioni)
pop, songwriting

Il cammino nel mondo della musica per Barbara Cavaleri prende avvio quando ancora è bambina, e già studia canto al Conservatorio della sua città natale, Novara. Una passione che, raggiunta la maggiore età, si amplia in ambito gospel, passa attraverso l'esperienza teatrale con il trasferimento a Milano e approda infine, nel 2008, allo status di vocalist e cantautrice in concomitanza con il trasferimento a Londra, dove Cavaleri trova il tempo di ampliare ulteriormente il proprio ventaglio di conoscenze, questa volta in chiave jazz.

Nel mentre, l'artista piemontese pubblica l'esordio “Ad un passo dal sogno” (Edel, 2006) e il secondo atto “Someone's Speaking” (Ray The Project/Casaluna Records, 2008), dall'italiano passa all'inglese – lingua che Barbara Cavaleri parla ormai fluentemente – mentre lo stile si amplia in più direzioni, rivelando via via un talento già presente ma ancora grezzo.
In tal senso, “So Rare” è esattamente ciò che dovrebbe essere: un deciso passo avanti, la prima vera affermazione della cantautrice italiana, un'opera dalla leggerezza pop e dai contenuti sofisticati. Già, perché la Cavaleri, ritornata nel frattempo a Milano e di nuovo al lavoro con il produttore Leziero Rescigno (La Crus, Amor Fou), si dimostra non solo ottima interprete (spesso ricorda da vicino un altro talento nostrano, UnePassante), ma anche songwriter dalle grandi potenzialità. E così in “So Rare” si incontrano almeno tre canzoni degne di nota: il primo singolo estratto “Desire”, elegante ballata in stile Pj Harvey; “Just Do It Again”, sincopata e trasognata favoletta pop; “Don't Disappear”, altro brano aggraziato e leggero che si schiude in uno splendido ritornello.

Il resto del campionario muove, con esiti mai più che discreti, nel solco del cantautorato femminile contemporaneo, tra spunti che rimandano alle varie St. Vincent (“Holes”) e Bat For Lashes (“So Rare”) e riletture dal taglio più personale: “Rainbow”, impreziosita dal mandolino, sfocia in un crescendo senza climax; “Up” e “November” optano per soluzioni sintetiche, risultando però meno fluide nella scrittura e, di conseguenza, anche meno interessanti; “Home”, accompagnata dal banjo, è un'accorata ballad nella quale riemergono le influenze gospel-soul.

Scritto a Londra, prodotto e registrato a Milano, finanziato tramite Musicraiser (la cifra per registrare l'album è stata raggiunta in soli sette giorni), “So Rare” si avvale della collaborazione artistica di musicisti quali Alberto Pirovano, Ugo De Crescenzo, Giuseppe Fiori e del fonico Max Lotti.

Tracklist

  1. Intro
  2. Desire
  3. Holes
  4. Just Do It Again
  5. So Rare
  6. Rainbow
  7. Up
  8. November
  9. Home
  10. Don't Disappear