La Nevicata dell'85 - Secolo

2013 (Fumaio Records)
post-rock

Certamente non sono scozzesi i Nevicata dell'85. Lassù le nevicate sono decisamente più intense che nei territori della natìa Lombardia per i tre che, formatisi nel 2009, sono autori dell'omonimo datato 2011 e ora, da qualche settimane, pubblicanti il seguito "Secolo".
Nominati come la "copiosa" di metà anni Ottanta, colei che stupì per l'intensità e la quantità e chiuse scuole e attività per almeno 1-2 giorni, i Nevicata dell'85 sono Ivan Cortesi (chitarra, voce), Andrea Ardigò (Batteria) e Davide Catoggio (chitarra, basso).

Il post-rock lombardo piglia le liriche e il modo di interpretarle da Clementi, sotterrandole poi con il gelido panorama della pianura dell'inverno padano; le parole di Cortesi sono spaccati territoriali di terra grassa poi ghiacciata, comunque dotati di tensione positiva: pugni chiusi, testa che si alza lentamente, sguardo umile ma deciso.
Come le linee melodiche, ad attingere da Mogwai, God Is An Astronaut e appunto Massimo Volume, accensione di micce e esplosioni prototipiche di genere, con la batteria di Ardigò vero valore aggiunto nelle strumentali "Frammenti" e "Terra Che Attendo" e in generale. Le lamentose nenie e gli sfoghi circolari di chitarra, comunque presenti, s'incastrano però in un terreno a volte tempestato da pietre (lo stoner di "Diorama"), talvolta zuppo di pozzanghere di neve sciolta da una fiamma flebile ("Nostalghia").

Il momento è giunto, quindi; la strada dei ritorni è segnata dall'aratro bucolico dei tre, che non tarderanno ad imporsi come naturali successori di un filone ora fuori moda, ma che tornerà impetuoso tra qualche tempo.

Tracklist

  1. Attuale
  2. Nostalghia
  3. Secolo
  4. Frammenti
  5. Diorama
  6. Terra Che Attendo
  7. Sabato
  8. Terra Che Trovo

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