Vader - Welcome To The Morbid Reich

2011 (Nuclear Blast)
death-metal

L'ormai líder máximo Piotr Wiwczarek chiude, tramite il nuovo titolo, il cerchio aperto con l'antico demo "Morbid Reich" risalente al 1990, tra sussulti di nostalgia per gli anni verdi e la voglia di cancellare stagioni di risultati altalenanti.

 

I Vader non sono mai stati delle eccellenze nel proprio ramo, eppure durante il periodo aureo ebbero a pubblicare opere come "The Ultimate Incantation" e "De Profundis", autentici capolavori del death-metal europeo e non. Ora, resistendo alle intemperie degli anni, continuano imperterriti a sprigionare una forza d'urto death/thrash orgogliosamente old school; ossia ciò che sanno fare meglio, senza orpelli né cascami vari.

 

L'esito è pesante ma non fastidioso, oscuro senza eccedere, istigato da riff slayeriani e da inconfondibili assolo di stampo classico. Un disco calibrato in modo puntuale e contrassegnato da una continuità che mancava da un po' di tempo, anche se la successione delle canzoni non regala momenti davvero topici. A omaggiare i vincoli con il passato - l'eterno ritorno - c'è anche spazio per un paio di tributi: "Troops Of Tomorrow" degli Exploited e "Raping The Earth" degli Extreme Noise Terror, e il dazio è stato pagato.

 

"Welcome To The Morbid Reich" senz'altro non aggiunge alcuna novità radicale a quanto fin qui conosciuto, ma altrettanto certamente costituisce un chiaro esempio di come saper dimostrare ancora freschezza e incisività, nonostante tutto.

"Essere ss stessi", ammoniva il guru Osho. Forse pensava ai Vader.

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