Steve Austin non ha bisogno di presentazioni. Lui è semplicemente Steve Austin, la mente e il cuore che si nascondono dietro la sigla
Today Is The Day, creatura musicale con cui ha registrato opere capitali della “musica estrema”, trasformando la rabbia e la disperazione, ma anche la sua speranza, in qualcosa di inossidabile e inattaccabile.
Unico e incontrastato detentore di un marchio ormai storico, Austin è, al momento, coadiuvato da due membri dei Wetnurse, il batterista Curran Reynolds e il bassista Ryan Jones, con i quali ha registrato questo nono lavoro della saga. Prodotto da Kurt Ballou (chitarra dei Converge) e pubblicato dalla Black Market Activities (etichetta fondata dal
vocalist dei The Red Chord, Guy Kozowyk),
“Pain Is A Warning” è un’opera dignitosa ma lontana dalle vette del passato. Violenza e rabbia sono sempre della partita, ma vengono filtrate da partiture ormai risapute, quando non addirittura obliterate da un
mood dimesso e desolato, come nel caso delle ballate (!) di “Remember To Forget” e “This Is You”, quest’ultima definite da Steve come un incrocio tra
Nick Cavee i
Nirvana…
Nella sua esposizione del male e del dolore, il disco era partito con la furia geometrica di “Expectations Exceed Reality”, che qualche sommovimento dell’anima pure riesce a causarlo, grazie alla sua chiara discendenza “
Sadness Will Prevail”. Ma è un caso isolato, perché tra spirali di odio e staffilate
grind-noise (“Death Curse”), un
mid-tempo che lentamente guadagna di intensità (la
title track), una “Wheelin’” che s’accende di ardore punk, la sferzante ed epica “Slave To Serenity” e una “The Devil’s Blood” dal
backgroung hard-rock e
sludge, l’opera (probabilmente, la meno riuscita di una carriera ormai ventennale) si spegne lentamente, rifugiandosi in quell'angolino dove solo i fan più incalliti potranno, un giorno, andare a ripescarla.