Continua la serie di gustose raccolte da parte della Harmless di gemme nascoste e sotterranee della disco-music dei Seventies. Un anno dopo l'eccellente
compilation di remix di
Tom Moulton, esamineremo due discrete doppie raccolte uscite un paio di mesi fa, curate da Alan Jones, uno dei massimi esperti in materia di musica
disco e dance a livello mondiale (suo è il celebre libro "Saturday Night Forever: The Story Of Disco"), che si è anche preoccupato di scrivere dettagliate note su ogni libretto di questa serie di raccolte.
"Disco Fever Usa" raggruppa 22 brani di
disco-music americana che vanno dal 1978 al 1984, tutti rigorosamente tratti da ormai rare versioni in 12". La qualità media è buona (se paragonata alla
disco classica), anche se piuttosto discontinua. Le punte di diamante in questi due cd sono senz'altro l'ipnotica disco di "Baby Let Me Kiss You" di Fern Kinney, la potente "Holler" di John Davis & The Monster Orchestra, la minimal-dance di Slick ("Space Bass", piena di effetti elettronici), la sorprendente Thp Orchestra ("Two Hot For Love" mescola con disinvoltura un'aria di Cajkowskij con un scatenato boogie-woogie) e i Paradise Express ("Dance", in pieno stile euro-disco alla Cerrone). Ancora buoni i pezzi della mamma di Whitney Houston (Cissy Houston con "You're The Fire"), quello della cantante jazz Marlena Shaw ("Love Dancing"), il soul alla
Isaac Hayes di Teddy Pendergrass ("Life Ia A Song Worth Singing", che ricorda un po' la sigla di Starsky & Hutch). Ciliegina sulla torta è la presenza di
Gloria Gaynor con un raro brano tratto dalla
soundtrack di "Nocturna" ("Love Is Just A Heartbeat Away") e dell'ottima
soul-singer Linda Clifford ("My Friends Could See Me Now").
Più insipidi e meno pregnanti gli altri artisti inclusi (Boys Town Gang, Double Discovery, Area Code (212), Ultimate). Tutte queste doppie raccolte vengono vendute in
mid-price.