A vederli in copertina, sembrano i
Crime. Poi, parte a razzo “Realtà cercami” e altri
punker si fanno strada nella memoria, a cominciare dalle facce un po’ così dei
Ramones e per finire con i (
riempite lo spazio vuoto con un nome qualunque della scena punk newyorkese…). Nati nel 2007, gli Smart Cops (l’ex
With Love Nicolò Fortuni alla voce, Marco Rapisarda al basso, Edoardo Vaccari alla chitarra e Matteo Vallicelli alla batteria) si divertono un mondo a far sferragliare i loro strumenti, surfando al fulmicotone in “Vesciche in guerra”, richiamando gli
Hives nel singolo “Il cattivo tenente” e certe scalmanate parodie dei
Black Flag o dei
Dead Kennedys in “Facile Bersaglio”.
Solidissimi, trascinanti, rinfrescanti, un pochino troppo giovanilistici in “Meglio insabbiare” (con basso in odor di funk), con
stop&go in corsa e chitarrismo squillante in “La legge del più debole”, deviazioni in acido in “Nella giungla” e soluzioni più “pop” in “Sangue d’Africa”.
Non riescono a stare fermi un attimo, e noi con loro, ovviamente.
Ventitre minuti di assoluto trastullo. Nient’altro.