Opera 23

Vincenzo Germano — conosciuto artisticamente come Opera23 — è un compositore contemporaneo lacui musica nasce dall’incrocio tra jazz sperimentale, elettronica e tradizione strumentale del XX secolo,non per mescolarli, ma per costruire una voce personale in costante evoluzione.Nato in Calabria, lascia il Sud a 19 anni per trasferirsi a Bologna, dove studia composizione con CesareAugusto Grandi e musica elettronica con Lelio Camilleri e Francesco Giomi (Tempo Reale, storicocollaboratore di Luciano Berio). L’incontro con loro segna una rottura fertile: la consapevolezza cheinnovazione e tradizione non sono poli opposti, ma parti della stessa operazione poetica. Dopo Bologna arriva la Danimarca: studi di Musicologia a Copenaghen, con una ricerca sul compositore Peter Arnold Heise presso gli Archivi di Stato danesi, che trasforma profondamente la sua visione dellavoro compositivo. Un contrappeso perfetto per la sua natura mediterranea. Poi la Spagna — prima Barcellona, oggi Madrid — e con essa un’altra rivelazione: un rapporto disinibito con la tradizione. Opera come lavoro, come atto del fare. Non un riferimento all’opera lirica, ma al gesto artigianale delcomporre e dell’eseguire. 23, il suo giorno di nascita e una cifra evolutiva: Fibonacci, successioni,processi che maturano e si trasformano. La sua opera vive nella trasformazione costante dei linguaggi e nella possibilità di dar loro continuitàattraverso l’evoluzione. Jazz contemporaneo, elettronica, musica elettroacustica, sinfonismo,installazione sonora: non mescolati, ma metabolizzati.