Gabriele Susanne Kerner, alias Nena, è una cantante tedesca nata il 24 marzo 1960 a Hagen, nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia. È diventata una figura centrale del pop e della
new wave tedesca degli
anni Ottanta, grazie a un'estetica sonora che unisce melodie accattivanti, arrangiamenti sintetici e un tono vocale immediatamente riconoscibile. La sua carriera si articola in più fasi, dalla notorietà internazionale ottenuta con la band omonima, all'attività solista e a un duraturo percorso discografico nel mercato tedesco.
Nena inizia il suo percorso musicale come voce dei The Stripes, band attiva tra il 1979 e il 1982, con sonorità orientate al punk-pop cantato in inglese. Il gruppo non raggiunge il successo commerciale, ma rappresenta una tappa formativa fondamentale. Nel 1982, la cantante fonda il gruppo Nena insieme al chitarrista Carlo Karges, al tastierista Uwe Fahrenkrog-Petersen, al bassista Jürgen Dehmel e al batterista Rolf Brendel. Con questa formazione, pubblica il brano "Nur geträumt", che ottiene un significativo riscontro nel mercato tedesco, segnando l'inizio della popolarità nazionale.
L'anno successivo, nel 1983, la band ottiene un successo planetario con "99 Luftballons", brano che si impone come simbolo musicale della Guerra Fredda. Il pezzo unisce un ritmo
uptempo, synth prominenti e una struttura melodica orecchiabile con un testo carico di tensione politica e pacifista. La versione inglese, "99 Red Balloons", consolida la popolarità di Nena nei mercati anglofoni, portando il singolo nelle classifiche di numerosi paesi, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia. L’album d’esordio "Nena" (1983) contiene anche altri brani di rilievo come "Leuchtturm" e "Irgendwie, irgendwo, irgendwann", che diventeranno pietre miliari del pop tedesco.
Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1987, Nena intraprende una carriera da solista. Il suo primo album in questa nuova fase, "Wunder gescheh’n" (1989), segna una svolta stilistica verso sonorità più morbide e riflessive, allontanandosi dai tratti marcatamente new wave degli esordi. Il brano omonimo, "Wunder gescheh’n", è una ballata pop intimista che riflette esperienze personali, tra cui la tragica perdita del primo figlio.
Nel corso degli
anni Novanta e Duemila, Nena continua a pubblicare album, sperimentando un range ampio di soluzioni sonore, dal pop-rock al synth-pop contemporaneo, mantenendo una riconoscibile cifra stilistica vocale. L’album "Nena feat. Nena" (2002) segna un ritorno commerciale grazie a reinterpretazioni dei classici anni Ottanta, arricchiti da collaborazioni con artisti della scena pop tedesca. Particolare rilievo assume il duetto con
Kim Wilde, altra icona pop femminile degli 80's, in "Anyplace, Anywhere, Anytime", che ottiene un forte riscontro in Europa.
Nena rimane una delle figure chiave della Neue Deutsche Welle, il movimento musicale che ha combinato la musica pop-rock con testi in lingua tedesca, rompendo la predominanza anglofona del pop internazionale in Germania. La sua longevità artistica e la capacità di reinventarsi nel tempo ne fanno un caso raro di continuità tra il pop mainstream e la tradizione cantautorale mitteleuropea. Sebbene il suo picco internazionale sia stato legato al successo del singolo "99 Luftballons", Nena ha mantenuto un seguito stabile nel proprio paese, riuscendo a rinnovare la propria immagine attraverso un uso calibrato del revival e una solida produzione discografica.