"Ciao, Maestro Giusto Pio". Con queste parole
Franco Battiato ha voluto dare l'ultimo saluto al musicista e compositore, morto domenica a 91 anni. Noto al grande pubblico proprio per aver accompagnato con il suo violino le melodie di Franco Battiato, Giusto Pio, direttore d'orchestra, compositore e arrangiatore musicale, è stato un musicista a 360 gradi: dai primordi, come concertista di Classica, fino alle sperimentazioni con il cantatuore siciliano, che lo scelse come suo insegnante. Grazie anche alla firma del Maestro veneto,
Alice vinse il festival di Sanremo nel 1981 con "Per Elisa", ma furono sue anche alcune canzoni di
Giuni Russo e Milva.
Lo studio del violino lo aveva iniziato da adolescente, a soli 13 anni, a Venezia. Dopo il diploma, si trasferì a Milano dove entrò nell’orchestra della Rai. Dopo una lunga esperienza nel campo sinfonico-orchestrale e operistico, il Maestro approda alla musica contemporanea. Poi alla fine degli anni 70 la svolta. Conosce infatti Battiato a cui comincia ad impartire lezioni di violino. Da quel momento tra i due inizia una prolifica collaborazione musicale. I primi live e improvvisazioni partono dagli anni 70 e poi proseguono per altri trent'anni. Da “L’Era del Cinghiale Bianco” (1979) a “Umprotected” (1994) Giusto Pio collabora alla realizzazione dei pezzi ma anche agli arrangiamenti di queste produzioni.
Oltre al violino, Giusto Pio suonava anche srtrumenti curiosi: la viella, la ribeca e la lira da braccio.