In anteprima su Ondarock abbiamo il piacere di presentare il videoclip del singolo "Medusah" di Kety Fusco, artista dal background accademico e dalla vocazione sperimentale. Dopo aver suonato con diverse orchestre, in Italia e Svizzera, ha collaborato con i Peter Kernel e partecipato a vari festival europei. Adesso si dedica alle sue composizioni modern classical, in cui all'arpa abbina l'utilizzo dell'elettronica. Il nuovo travolgente singolo, "Medusah", da lei scritto e prodotto da Aris Bassetti dei Peter Kernel, è uscito il 1 febbraio 2019 su tutte le piattaforme digitali via United Soloists. Il brano è stato selezionato di recente, tra quasi 900 partecipanti, al Demotape Clinique nel contesto del Festival M4Music di Zurigo, posizionandosi tra i primi tre classificati. Da maggio Fusco sarà impegnata in un nuovo tour europeo, lo Space Harp Tour 2019, che la vedrà in scena a Berlino, Bruxelles, Copenaghen, Torino e molte altre città. In attesa di ulteriori novità.
"Ho iniziato a pianificare di girare un video per questo brano nel gennaio 2019. Avevo varie idee e ho iniziato a lavorarci assieme a un regista, ma poco a poco ho capito che non era il modo giusto per rappresentare questi suoni. "Medusah" è un pezzo di crossover tra approcci e risultati che assecondano un'intenzione inconscia, il che mi intriga molto. Non volevo scrivere di proposito una canzone elettronica per arpa con un mood orientale. È venuta fuori da sé, mettendo insieme input esterni e fornendo loro un terreno di gioco comune. E desideravano mantenere la stessa attitudine per il video: niente di programmato. Volevo ispirarmi a clip trovati per caso. Volevo vestire la musica con un flusso di immagini prese da differenti culture, periodi e finalità. Non appena ho cominciato a costruire un flusso di immagini casuali, mi sono resa conto che la sensualità femminile era ideale per entrare nell'anima della traccia. I gesti e i movimenti delle donne, con situazioni e scopi diversi, si combinano insieme definendo l'identità della canzone. Questa canzone è di tutti e fatta da tutti e finalmente ho trovato il modo di rispettarla con questo collage globale di video che mi hanno colpito nel cuore, mentre navigavo su Internet. Il risultato è una danza unica, potente e sensuale. Non è la mia danza, non è la danza di Medusah; è la danza della vita. Non lo definirei un video ufficiale, ma piuttosto un'esperienza condivisa dal Web. Mi fa sentire bene e completa".