Nel nuovo episodio di “The Magnificent Others”, Billy Corgan ospita Courtney Love chiudendo idealmente un cerchio aperto nella precedente puntata con Melissa Auf der Maur. Se allora il nome di Love aleggiava sullo sfondo, questa volta è lei al centro di una conversazione che scivola rapidamente dalla promozione del nuovo materiale - un album solista ancora senza data, anticipato dal documentario “Antiheroine” presentato al Sundance - a una rilettura senza filtri della scena alternative americana degli anni 90. Qui sotto la videointervista integrale.
Nel corso del colloquio con Corgan, Courtney Love racconta di aver dovuto scrivere una vera e propria lettera di adulazione per convincere Kim Gordon a produrre l’esordio delle Hole, ammettendo come quell’esperienza abbia inciso anche sulla direzione sonora del disco, più abrasiva e in linea con le aspettative dell’ambiente. “Il vero compromesso è stato piegarsi a quel mercato”, osserva. Corgan, dal canto suo, ricorda come parte della scena riot grrrl di Olympia la accusasse di aver costruito una narrazione artificiale delle proprie origini per guadagnare credibilità accanto a Kurt Cobain.
Da qui il discorso si allarga al ruolo dei cosiddetti “gatekeeper”, figure incaricate di presidiare l’integrità dell’indie rock. Corgan parla apertamente di “pervasiva meschinità”, indicando nei Sonic Youth uno dei poli di questo sistema. “Lui non è mai stato un gatekeeper, ma la sua compagna era la peggiore”, dice riferendosi a Thurston Moore e Kim Gordon. Love conferma il clima: “Era davvero orribile negli anni 90… erano tutti così cattivi”, ricordando episodi condivisi con Corgan, che aggiunge: “Ero un fan… ma sono stato trattato in modo molto scortese”.
Le tensioni non sono una novità. Nel memoir “Girl In A Band” (2015), Kim Gordon aveva descritto Courtney Love come una personalità egocentrica e manipolatrice, arrivando a liquidare invece Billy Corgan come “un piagnucolone” e gli Smashing Pumpkins come una band che “si prendeva troppo sul serio” per essere considerata davvero punk-rock. Nello stesso libro, Gordon racconta con disgusto di quando Love le parlò della sua “relazione segreta” con Corgan, episodio che riaffiora implicitamente nel dialogo tra i due. A proposito di quella relazione breve ma significativa, Love sostiene che avrebbe influenzato parte di “Siamese Dream”, mentre Corgan in seguito avrebbe anche contribuito alla scrittura di alcuni brani di “Celebrity Skin”.
Accanto alle rievocazioni, Love fornisce qualche agiornamento sul presente. Il nuovo album vedrà la partecipazione di Will Sergeant: “Suona questi assoli incredibili… i sogni diventano realtà”, dice, sottolineando il peso simbolico di una collaborazione nata da un incontro risalente ai primi anni 80. Infine, spazio anche al rapporto con Dave Grohl, storicamente conflittuale. Love sostiene che oggi i rapporti siano distesi, ma chiede un riconoscimento pubblico: “Dillo e basta, ammetti che siamo a posto… mi farebbe davvero piacere se la tua fanbase smettesse di prendersela con me”. Corgan conferma la distensione: “Dave non ha alcun problema con te”.