Björk torna a esplorare le possibilità espressive della voce con “Björk Orkestral With the Hamrahlíð Choir”, un nuovo album dal vivo registrato nel 2021 alla Harpa Hall di Reykjavík. Pubblicato inizialmente lo scorso maggio in esclusiva per la National Gallery of Iceland, il disco sarà distribuito in tutto il mondo dal 27 novembre per One Little Independent, nei formati vinile, Cd, Blu-ray e Dvd. Al momento non è prevista un’uscita digitale.
Il progetto raccoglie soprattutto nuove interpretazioni dei brani di “Medúlla“, l’album del 2004 con cui l’artista islandese aveva costruito un universo sonoro quasi interamente basato sulla voce umana, tra sperimentazioni corali, beatboxing e suggestioni della tradizione vocale nordica. Per questa rilettura, Björk si è affidata all’Hamrahlíð Choir, un coro di cinquanta elementi fondato da Þorgerður Ingólfsdóttir, con la direzione musicale di Bergur Þórisson.
Le esibizioni sono il risultato di un lungo lavoro di preparazione, favorito paradossalmente dalla sospensione delle attività concertistiche durante la pandemia. Il tempo a disposizione ha permesso a Björk di ripensare gli arrangiamenti e approfondire le possibilità interpretative di composizioni che, a suo giudizio, non avevano ancora trovato una dimensione dal vivo pienamente soddisfacente. “Sono davvero felice e orgogliosa di questo concerto – ha raccontato Björk – Tutti noi ci abbiamo messo un’enorme quantità di amore, energia e tempo. Nel corso degli anni ho imparato, poco alla volta, a lavorare sull’accostamento tra le voci e l’elettronica. Per me è una questione filosofica: capire come natura e tecnologia possano coesistere armoniosamente. Grazie alle lunghe prove che abbiamo potuto fare durante la pandemia, ho avuto l’opportunità di imparare a trovare il giusto equilibrio tra questi due elementi. Spesso mi riesce più facile raggiungere questo risultato in studio di registrazione, ma stavolta siamo riusciti a farlo concretamente, dal vivo. E ho anche potuto rimettere mano ad alcune vecchie canzoni che sentivo di non aver ancora acquisito abbastanza esperienza per eseguire dal vivo nel modo in cui desideravo”, ha spiegato la musicista.
Il nuovo album documenta così un ulteriore capitolo della ricerca di Björk sul rapporto tra voce, scrittura e arrangiamento, riportando al centro la dimensione corale che aveva reso “Medúlla” uno dei lavori più radicali e originali della sua discografia.
I concerti originali del 2021 avevano avuto anche una finalità benefica: i proventi erano stati destinati a Kvennaathvarfið, un centro di accoglienza per donne vittime di violenza a Reykjavík.
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