I migliori 10 dischi di The Clash (e progetti paralleli) nella classifica di Mojo

23-08-2025
La rivista britannica Mojo ha dedicato uno speciale ai Clash, pubblicando la classifica di quelli che ritiene gli album imprescindibili della band londinese e delle carriere soliste di Joe Strummer e Mick Jones. "Quando i Clash misero piede per la prima volta in uno studio di registrazione, nel gennaio del 1977, per incidere alcuni demo destinati alla Polydor, difficilmente avrebbero potuto immaginare che, 35 anni più tardi, sarebbero diventati uno dei nomi più celebrati dell’eredità rock - ricorda Pat Gilbert nell'introduzione - Le premesse, del resto, non erano incoraggianti: il bassista Paul Simonon aveva ancora le note dipinte sulla tastiera per ricordarsi le posizioni, Joe Strummer non era certo un cantante tecnicamente dotato e il batterista Terry Chimes aveva già abbandonato la nave, sfiancato dalle tensioni interne. Per giunta, il produttore Guy Stevens – in un accesso di ubriachezza – aveva cacciato Mick Jones da un’altra band appena un anno e mezzo prima. Eppure, nel giro di sei mesi, i Clash – passati sotto contratto con la CBS – erano già diventati la band più vitale e culturalmente significativa della Gran Bretagna, grazie al debutto omonimo. Militanti e stilosi, guerriglieri usciti da un’ideale accademia d’arte, si ponevano come i Robin Hood della scena punk, contrapposti al ruolo incendiario dei Sex Pistols. Alla fine del decennio avevano già superato indenni l’estinzione dei compagni di prima ondata, e con l’ingresso del batterista Topper Headon si lanciarono in dischi sempre più ampi e ambiziosi, capaci di mescolare punk rock e reggae, soul e jazz, rockabilly e dub, fino all’hip hop. Quella formula pionieristica, unita ai testi personali e politici di Strummer, trasformò i Clash in icone ribelli di portata mondiale, capaci di ispirare generazioni di epigoni punk e, insieme, musicisti visionari di ogni estrazione: dai Beastie Boys a Madonna, dai Manic Street Preachers fino ai Gorillaz, con cui in seguito avrebbero collaborato sia Jones che Simonon. Alla parabola dei sei album in studio seguirono i percorsi individuali: un decennio di Big Audio Dynamite e vari dischi con i Carbon/Silicon per Jones; un album solista e tre con i Mescaleros per Strummer; un episodio solitario per Headon (Waking Up, 1986); mentre Simonon si cimentò con Havana 3AM, affiancò Damon Albarn ne The Good, The Bad & The Queen e incise un disco in duo con Galen Ayres come Galen & Paul".
Ecco i dieci album scelti da Mojo nella sua classifica (qui il servizio completo).

10. The 101’ers – Elgin Avenue Breakdown (Revisited) (Emi, 2005)
9. Big Audio Dynamite – Megatop Phoenix (Sony, 1989)
8. The Clash – Super Black Market Clash (CBS, 1980)
7. Joe Strummer & The Mescaleros – Global A Go-Go (Hellcat, 2001)
6. Big Audio Dynamite – This Is Big Audio Dynamite (Sony, 1985)
5. The Clash – Give ’Em Enough Rope (CBS, 1978)
4. The Clash – Combat Rock (CBS, 1982)
3. The Clash – Sandinista! (CBS, 1980)
2. The Clash – The Clash (CBS, 1977)
1. The Clash – London Calling (CBS, 1979)

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