Da Guccini a De André: i cantautori si potranno studiare a scuola

03-09-2026

La canzone d’autore e il melodramma potranno diventare oggetto di studio nei licei. Lo prevede l’aggiornamento delle linee guida per la scuola secondaria di secondo grado, che intende affiancare alla letteratura tradizionale l’analisi dei testi di alcuni grandi cantautori italiani e dei libretti d’opera. A confermarlo è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervistato da Famiglia Cristiana. Alla domanda se, accanto alla poesia tradizionale, trovino spazio anche versi di canzoni di MogolBattisti, Fabrizio De André, Francesco De Gregori e Francesco Guccini, ha risposto: “Come no. Lo abbiamo già previsto per i licei. I brani dei cantautori, ovviamente quelli che hanno un certo livello e una certa valenza poetica, possono essere tranquillamente oggetto di studio, così come abbiamo previsto che lo sia il melodramma, da Verdi a Puccini”.

Nei percorsi didattici potranno dunque rientrare i testi dei cantautori italiani, che del resto da alcuni anni – più o meno faticosamente – sono entrati nel percorso didattico. L’analisi – informa Orizzonte Scuola – riguarderà gli aspetti metrici, stilistici e linguistici delle canzoni, ma anche il loro legame con la società e con il periodo storico in cui sono state scritte. La revisione include anche la tradizione lirica: i libretti di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini saranno affrontati come opere letterarie concepite per la scena, nel punto d’incontro fra storia della lingua, musica e teatro. L’obiettivo dichiarato è ampliare gli strumenti di lettura e di analisi testuale, avvicinando lo studio della letteratura a linguaggi espressivi più prossimi all’esperienza degli studenti. La canzone d’autore, insomma, potrà essere trattata non soltanto come documento musicale o generazionale, ma come testo da interpretare con lo stesso rigore riservato alla poesia.