Da mercoledì 17, fino al 24 settembre, sbarca al cinema “Live al Circo Massimo – Roma”, il concerto di David Gilmour girato all’inizio del “Luck And Strange Tour”. L’evento sarà seguito, il 17 ottobre, dall’uscita dell’album dal vivo “The Luck And Strange Concerts”. Sono disponibili online il trailer del film e il video della title track “Luck And Strange” (si possono vedere qui sotto). Il concerto romano è stato ripreso da Gavin Elder con lo scenario suggestivo delle rovine del Circo Massimo.
L’album live uscirà in formato 4LP e 2cd, con 23 brani registrati durante date selezionate del tour. È prevista anche una versione super deluxe, acquistabile solo dallo store ufficiale di Gilmour, che raccoglie tutti i formati (compresi Blu-ray e DVD “Live at the Circus Maximus”), un libro cartonato di 120 pagine con fotografie di Polly Samson, due cartoline, adesivi dedicati, la scaletta dei concerti, un poster a colori, e un libretto con i crediti. Chi preordinerà il 2cd o il 4Lp sul Sony Music Store potrà partecipare a un concorso per vincere due biglietti per la premiere del film a Londra il 10 settembre, alla presenza di Gilmour stesso. Il premio comprende anche una notte in hotel e voli a/r.
Ma non finisce qui, perché David Gilmour ha in mente di realizzare un nuovo album in studio. In un’intervista a Record Collector, ripresa dal sito Floydiani.it, il chitarrista e voce dei Pink Floyd ha rivelato che questa volta l’attesa tra un disco e l’altro potrebbe essere più breve del solito: "Sto progettando di fare un altro disco", ha dichiarato, aggiungendo di sperare di potersi presto immergere nel lavoro con la consueta ossessività. Parlando delle location del Circo Massimo, l’artista inglese ha spiegato: "Adoro suonare in monumenti antichi come il Circo Massimo, Pompei e altri anfiteatri romani in giro per l’Europa. L’atmosfera che emanano le pietre è unica, molto più piacevole rispetto alle grandi arene al chiuso, prive di carattere. Ovviamente cerchi sempre di aggiungerne un po’". Nell’intervista, Gilmour ha ripercorso anche momenti memorabili della sua carriera dal vivo, tra cui il controverso concerto di Venezia del 1989, trasmesso in mondovisione: "Il pontone su cui era montato il palco era grande quanto un campo da calcio e arrivò dalla Norvegia trainato da rimorchiatori. Essendo una diretta televisiva, sul palco dovevamo controllare un orologio per sincronizzare inizio e fine dei brani. Se una canzone durava troppo, accorciavo la successiva. Non è il modo ideale di suonare, ma credo sia andata molto bene. I locali ci accusarono di aver distrutto la città, il che fu irritante, ma tant’è".
La carriera solista di Gilmour è sempre stata segnata da lunghe pause tra un album e l’altro: “David Gilmour” (1978) fu seguito da “About Face” (1984), poi “On An Island” (2006) e “Rattle That Lock” (2015), fino al recente “Luck And Strange” (2024). Se manterrà la promessa, la prossima attesa potrebbe essere la più breve della sua storia discografica.