Dara ha vinto l’Eurovision Song Contest 2026. La cantante bulgara si è imposta a Vienna con “Bangaranga”, sorprendendo osservatori e bookmaker e consegnando alla Bulgaria il primo trionfo nella storia della manifestazione.
La canzone
“Bangaranga” parla di forza interiore e libertà personale. “Simboleggia la scoperta della forza interiore che ognuno di noi possiede. Agire con amore, non con paura”, ha spiegato Dara. E ancora: “Ispirato ai kukeri – antichi performer di rituali che allontanano il male – Bangaranga combatte i demoni moderni dentro di noi. Non si tratta di un’azione aggressiva, ma di un cambiamento interiore: “Non attacca. Trasforma”. La cantante conclude sottolineando che è uno stato d’animo da riscoprire: “Bangaranga non è qualcosa in cui diventi. È qualcosa che risvegli dentro di te”. Il post si chiude con un invito: “Quindi ogni volta che la vita diventa spaventosa, non preoccuparti, sii Bangaranga”.
Chi è Dara
Nata a Varna il 9 settembre 1998, all’anagrafe Darina Nikolaeva Jotova, Dara è oggi una delle figure più popolari del pop bulgaro. La notorietà è arrivata nel 2015 grazie alla partecipazione alla versione locale di “X Factor”: raggiunse la finale chiudendo al terzo posto, risultato che le aprì rapidamente le porte del mercato discografico nazionale.
Nel corso degli anni ha costruito un’identità artistica riconoscibile, basata su una forte presenza scenica e su un repertorio che mescola pop, elettronica e influenze urban. Tra i brani che ne hanno consolidato il successo ci sono “Thunder”, pubblicato nel 2021 e rimasto per undici settimane consecutive in vetta alle classifiche bulgare, oltre a “Call Me” e “Mr. Rover”.
Il debutto discografico è arrivato nel 2022 con “Rodena takava”, album diventato il disco femminile più venduto dell’anno in Bulgaria. Complessivamente, la cantante ha superato gli 80 milioni tra stream e visualizzazioni su YouTube. Parallelamente all’attività musicale, dal 2021 è anche coach di “The Voice of Bulgaria”.
Nel 2025 ha pubblicato il secondo album, “Adhdara”. Pochi mesi dopo ha conquistato l’accesso all’Eurovision vincendo la selezione nazionale bulgara, la “Natsionalnata selektsiya”, prima di completare il percorso con il successo finale sul palco di Vienna.
Determinante anche l’impatto visivo della performance di “Bangaranga”. La regia dello staging è stata affidata a Fredrik Rydman, coreografo e direttore artistico già legato a diverse esibizioni diventate iconiche all’Eurovision. In passato aveva firmato la messa in scena di Måns Zelmerlöw per “Heroes”, vincitrice nel 2015, e di Nemo per “The Code”, brano trionfatore nel 2024. Nel 2023 aveva inoltre collaborato con Käärijä per l’esibizione di “Cha Cha Cha”.
La classifica finale: Sal Da Vinci quinto
La cantante bulgara chiude con 516 punti – tra giurie di qualità e televoto – precedendo Israele, secondo a 343, e Romania, terza a 296. Quarto posto per l’Australia con 287 punti. Sal Da Vinci è quinto a 281 dopo l’esibizione con “Per sempre sì”, il brano trionfatore a Sanremo 2026. Ecco la classifica finale:
1. Dara – Bangaranga (Bulgaria)
2. Noam Bettan – Michelle (Israele)
3. Alexandra Căpitănescu – Choke me (Romania)
4. Delta Goodrem – Eclipse (Australia)
5. Sal Da Vinci – Per sempre sì (Italia)
6. Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin (Finlandia)
7. Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem (Danimarca)
8. Satoshi – Viva, Moldova! (Moldavia)
9. Leléka – Ridnym (Ucraina)
10. Akylas – Ferto (Grecia)
11. Monroe – Regarde! (Francia)
12. Alicja – Pray (Polonia)
13. Alis – Nân (Albania)
14. Jonas Lovv – Ya ya ya (Norvegia)
15. Lelek – Andromeda (Croazia)
16. Daniel Zizka – Crossroads (Repubblica Ceca)
17. Lavina – Kraj Mene (Serbia)
18. Aidan – Bella (Malta)
19. Antigoni – Jalla (Cipro)
20. Felicia – My System (Svezia)
21. Essyla – Dancing on the ice (Belgio)
22. Lion Ceccah – Sólo quiero más (Lituania)
23. Sarah Engels – Fire (Germania)
24. Cosmò – Tanzschein (Austria)
25. Look mum no computer – Eins, Zwei, Drei (Gran Bretagna)