Grian Chatten sta pensando a un secondo album solista, con una direzione diversa rispetto alle atmosfere raccolte di “Chaos For The Fly“. Il cantante dei Fontaines D.C. ne ha parlato in un’intervista a MOJO, anticipando l’intenzione di realizzare un disco più vivace e adatto ai palchi dei festival. “Ho già qualche pezzo e un’idea di come vorrei che fosse. Direi che sarebbe molto più vivace e un po’ più pensato per i festival”, ha spiegato Chatten. Il progetto non ha ancora un titolo né una data d’uscita. La notizia arriva mentre i Fontaines D.C. hanno appena pubblicato il loro quinto album, “Dopamine Chamber“, seguito di “Romance” del 2024.
Guardando al futuro della band, attesa da un ampio tour nel 2027, il frontman ha espresso il desiderio di fermarsi per qualche tempo: “La cosa migliore che possiamo fare a questo punto è allontanarci per un po’. Fare il punto e dare anche al pubblico una pausa da noi, magari per un po’, dopo questo disco”. Una prospettiva che convive però con una spinta creativa tutt’altro che esaurita. “Ti dico questo, ma allo stesso tempo sto ancora scrivendo molta musica. Quando scrivi parecchio e il materiale non trova uno sbocco, comincia ad accumularsi e vuoi che finisca da qualche parte. Per poter prendere un po’ d’ossigeno, o qualcosa del genere. Probabilmente finirò semplicemente per continuare a scrivere e scrivere”. Alla domanda se queste canzoni potessero confluire in un altro lavoro solista, Chatten ha risposto: “Sì, penso di sì. Ci sto pensando ultimamente”.
Pubblicato nel 2023, “Chaos For The Fly” aveva mostrato il lato più intimo del cantante, attraverso chitarre acustiche, pianoforte e archi. Scritto durante l’impegnativo periodo di tournée seguito a “Skinty Fia”, il disco gli aveva permesso di esplorare uno spazio personale distinto da quello della band.
In una conversazione con NME del 2023, Chatten aveva descritto così quell’esperienza: “Era come prendere una foto della band, tracciare una linea attorno a me e ricordarmi quale fosse la mia posizione al di fuori del gruppo”. Un percorso attraverso sentimenti di oscurità, depressione e isolamento, che la scrittura gli aveva consentito di affrontare: “Queste nuove canzoni erano il mio modo di esplorare tutto questo, quindi iniziare a lavorare al disco è stato un sollievo. È come riappropriarmi della mia musica. Il mio unico rimpianto è non essermi preso più tempo per realizzarlo, perché è finito in un lampo”.
L’esperienza avrebbe poi avuto conseguenze anche sul lavoro dei Fontaines D.C. Nel 2024, parlando della nascita di “Romance”, il cantante irlandese aveva raccontato di sentirsi meglio proprio grazie al debutto solista: “Dopo quel disco mi sento decisamente meno solo, ed era uno dei motivi principali per cui volevo farlo. Non è tutto oscurità e pessimismo: sto bene”.
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