Francesco Guccini: su Rai1 in onda lo speciale “In ricordo di… Francesco Guccini”. A Pavana anche Zuppi ai funerali privati

08-08-2026

La Rai rende omaggio a Francesco Guccini, scomparso lo scorso 6 agosto, dedicando la serata di sabato 8 agosto al cantautore modenese con un doppio appuntamento tra televisione, cinema e materiali d’archivio.
In seconda serata su Rai1 va in onda “In ricordo di… Francesco Guccini”, uno speciale costruito attraverso immagini e interviste provenienti dagli archivi Rai, con l’obiettivo di ripercorrere la lunga vicenda artistica e umana del “Maestrone”. Un viaggio attraverso decenni di musica e televisione, ma anche nella storia di un Paese che Guccini ha saputo raccontare intrecciando memoria privata e collettiva, impegno civile, disillusione politica, provincia e trasformazioni sociali.

Tra i materiali recuperati figura l’intervista realizzata da Enzo Biagi il 7 febbraio 1985, quando Guccini partecipò insieme a Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Lucio Dalla e Pino Daniele a una riflessione sul ruolo e sull’utilità del Festival di Sanremo. Lo speciale ripropone inoltre testimonianze legate a Vincenzo Mollica e immagini risalenti a “Onda libera”, il programma di Roberto Benigni del 1977.
Il materiale d’archivio assume un valore particolare considerando il rapporto non sempre stretto di Guccini con la televisione generalista e i suoi rituali. Negli ultimi anni le sue apparizioni sul piccolo schermo erano diventate sempre più rare. Tra quelle più recenti figurano l’incontro con Marco Carrara a “Timeline” e l’intervista del 2024 con Serena Bortone su Rai Radio 2, durante la quale aveva parlato del libro “Così eravamo”, ma anche delle elezioni americane, di Donald Trump e della situazione politica italiana. “In ricordo di… Francesco Guccini” diventa così anche l’occasione per recuperare una parte significativa della sua presenza televisiva e restituire il ritratto di un artista che ha attraversato più di mezzo secolo di cultura italiana mantenendo sempre uno sguardo personale e indipendente.

L’omaggio Rai comprende anche il cinema. Alle 19,10 Rai Movie ha riproposto “Radiofreccia” (in replica su RaiPlay), film del 1998 che segnò l’esordio alla regia di Luciano Ligabue e nel quale Guccini compare accanto a Stefano Accorsi, Luciano Federico, Serena Grandi e Patrizia Piccinini. Il cantautore interpreta Adolfo, il barista del Bar Laika, luogo di ritrovo degli amici protagonisti della storia. È una presenza appartata ma significativa, perfettamente inserita nell’universo della provincia emiliana degli anni Settanta raccontato dal film. Proprio la comune matrice emiliana crea un legame naturale tra il cinema di Ligabue e l’immaginario di Guccini: la provincia come luogo dell’esistenza e della memoria, il bar come spazio di incontro e le vicende quotidiane trasformate in racconto generazionale. Nella colonna sonora di “Radiofreccia” trova spazio anche “Incontro”, uno dei brani più amati del repertorio gucciniano.

Da “La locomotiva” a “Dio è morto”, da “L’avvelenata” a “Eskimo”, fino a “Cyrano” e “Quattro stracci”, Guccini ha costruito un patrimonio di canzoni entrato nella memoria collettiva, facendo convivere storia e autobiografia, ideali e sconfitte, ironia e malinconia. Il doppio appuntamento della Rai prova così a restituire le diverse dimensioni di una figura che non è stata soltanto centrale nella canzone d’autore italiana, ma anche uno dei più lucidi e riconoscibili narratori del paese.
Oggi intanto si sono svolti nella casa di Francesco Guccini, a Pavana, i funerali privati del cantautore. Come da sue volontà, le esequie si sono svolte in forma strettamente riservata, alla presenza di una quarantina di persone tra familiari e amici più stretti che gli stanno dedicando pensieri e letture. Tra i presenti, anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e amico intimo di Guccini.