Josh Freese e il divorzio dai Foo Fighters: “Quella non era musica per me. Felice di tornare nei Nine Inch Nails”

30-08-2025
In un’intervista al New York Times, il batterista Josh Freese ha parlato apertamente del suo licenziamento dai Foo Fighters, riconoscendo che, a distanza di tempo, “probabilmente si è trattato più di un problema con il loro management”. Alla domanda su quale fosse oggi la sua opinione sul gruppo, ha ammesso: “Non era la musica con cui mi sentivo davvero in sintonia”. Ha poi ricordato che i due anni passati nella band erano stati segnati da una “forte pressione”: “Sono arrivato come quello che avrebbe dovuto rimpiazzare Taylor Hawkins”, ha spiegato, confessando di aver avuto costantemente la sensazione di “dover dare sempre il massimo”.
Lo scorso luglio i Foo Fighters hanno scelto come nuovo batterista Ilan Rubin, già nei Nine Inch Nails. Un curioso intreccio di destini, visto che proprio la band di Trent Reznor ha deciso a sua volta di ingaggiare Freese. Riflettendo su questo scambio di ruoli, il musicista ha ammesso: “Non potevo crederci. Ilan è un batterista fenomenale, un musicista straordinario. Sarà perfetto per loro”. Per Freese si tratta di un ritorno nei Nine Inch Nails, dove aveva già militato tra il 2005 e il 2008, prima di essere sostituito — ironia della sorte — proprio da Rubin.

Commentando la nuova collaborazione con Reznor, Freese ha ricordato quanto fosse stata sofferta la decisione di lasciare la band alla fine del 2008: “Aspettavamo il nostro terzo figlio e sapevo che era arrivato il momento di fermarmi, di stare a casa con la mia famiglia”. Di quel periodo conserva ricordi intensissimi: “Con i NIN scendevo dal palco ogni sera pensando ‘È stato incredibile, abbiamo spaccato’. E non era una sensazione, era una certezza. Quel livello di intensità, orgoglio e soddisfazione dopo ogni concerto è qualcosa che raramente ho provato altrove”.
Ora, con l’entusiasmo di un nuovo inizio, il batterista guarda al futuro con grande trasporto: “Tornare in tour con Trent Reznor e la crew, contribuendo a far brillare quello che sanno fare meglio sera dopo sera, è un privilegio. Essere di nuovo parte di quell’energia è fantastico. E se avrete occasione di assistere a uno di questi spettacoli, vi prometto che saranno davvero indimenticabili”.

Josh Freese aveva iniziato a collaborare con i Foo Fighters nel 2023, poco dopo la scomparsa di Taylor Hawkins, ma lo scorso maggio aveva annunciato via social la fine del rapporto: "I Foo Fighters mi hanno chiamato lunedì sera per farmi sapere che hanno deciso di prendere una direzione diversa con il loro batterista", aveva scritto. "Non è stata fornita alcuna motivazione. In ogni caso, mi sono divertito molto negli ultimi due anni con loro, sia sul palco che fuori, e sostengo qualsiasi cosa ritengano sia meglio per la band".
I Foo Fighters torneranno dal vivo il 2 ottobre a Giacarta, in Indonesia, per il primo concerto del loro tour 2025.

Il 2025 sembra un anno molto difficile per i batteristi, al punto che Mike Portnoy, recentemente tornato a suonare con i Dream Theater dopo una lunga assenza, ha ironizzato: "Penso sia una cospirazione alla Spinal Tap, nessuno è al sicuro. Il figlio di Ringo è stato licenziato dagli Who, il figlio di John Bonham dalla band di Sammy Hagar. Se persino i figli di Ringo e Bonzo non sono al sicuro, allora non lo è nessuno. È una follia".
Negli ultimi tempi, infatti, si è verificata una raffica di licenziamenti e “ritiri” eccellenti. Josh Freese è stato allontanato dai Foo Fighters, mentre Frank Ferrer ha annunciato di essersi "amichevolmente separato" dai Guns N’ Roses dopo 19 anni, Jason Bonham ha lasciato la band di Sammy Hagar per motivi familiari, Jeff Arevalo è stato licenziato dai Goose e Joseph Seiders è stato arrestato e rimosso dai New Pornographers in seguito a gravi accuse di pedopornografia.
Infine, Zak Starkey ha dato vita a una delle più contorte telenovele tra batteristi e band: prima licenziato dagli Who, poi riassunto, infine pensionato nel giro di pochi giorni. Come se non bastasse, Starkey pare non aver preso bene nemmeno la reunion degli Oasis, che sono tornati insieme senza di lui, nonostante fosse stato il loro batterista dal 2004 al 2008.

Di recente, i Nine Inch Nails hanno annunciato che il 19 settembre uscirà in tutto il mondo “TRON: Ares (Original Motion Picture Soundtrack)”. La colonna sonora, realizzata per il terzo capitolo della saga sci-fi TRON: Ares, è firmata dalla storica band industrial guidata da Trent Reznor, qui affiancato come sempre da Atticus Ross. I due, come duo di compositori, hanno già realizzato venti soundtrack per il cinema e la TV, vincendo due Oscar, tre Golden Globe, un Grammy e un Emmy.
Ad anticipare l’album è il singolo "As Alive As You Need Me To Be", primo brano inedito dei Nine Inch Nails dopo cinque anni, già incluso nel nuovo trailer ufficiale del film. Il disco sarà disponibile anche in formato fisico in Italia, sia in doppio vinile che in cd. Il film "TRON: Ares" arriverà nelle sale italiane il 9 ottobre 2025.
Ascolta qui sotto il singolo "As Alive As You Need Me To Be".


I Nine Inch Nails, reduci da un’ultima tappa italiana con il concerto del 24 giugno a Milano, si preparano ora a lanciare la leg nordamericana del tour mondiale “Peel It Back”. La tournée, composta da 26 date già tutte sold-out, partirà il 6 agosto dalla Oakland Arena di Oakland, in California, con doppie serate previste allo United Center di Chicago (19 e 20 agosto), al Barclays Center di Brooklyn (2 e 3 settembre) e al Kia Forum di Los Angeles (18 e 19 settembre).
Oltre alla colonna sonora di "TRON: Ares", Reznor e Ross hanno annunciato anche Future Ruins, un festival musicale di un giorno in programma per l’8 novembre 2025 al Los Angeles Equestrian Center. L’evento, ideato e curato dal duo, è pensato per celebrare i compositori che hanno ridefinito il suono del cinema e della TV contemporanei. Saranno presenti tre palchi, performance orchestrali e set esclusivi: un’esperienza immersiva che mette la musica – non le immagini – al centro del racconto.
Rispetto alle precedenti e più minimaliste colonne sonore di Reznor e Ross, TRON: Ares suona come un vero album dei Nine Inch Nails: pulsazioni sintetiche, distorsioni abrasive, melodie ossessive. Una colonna sonora che non accompagna l’azione, ma la trasforma.

Ecco la tracklist completa di "TRON: Ares (Original Motion Picture Soundtrack)":

  1. Init
  2. Forked reality
  3. As alive as you need me to be
  4. Echoes
  5. This changes everything
  6. In the image of
  7. I know you can feel it
  8. Permanence
  9. Infiltrator
  10. 100% expendable
  11. Still remains
  12. Who wants to live forever?
  13. Building better worlds
  14. Target identified
  15. Daemonize
  16. Empathetic response
  17. What have you done?
  18. A question of trust
  19. Ghost in the machine
  20. No going back
  21. Nemesis
  22. New directive
  23. Out in the world
  24. Shadow over me

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