Maneskin: flop delle carriere soliste, c’è già la data della reunion. Ma a settembre Damiano parte per un tour mondiale: ecco le date

19-08-2025
Dopo mesi di silenzi e progetti individuali, i Måneskin si preparano al ritorno in pista. La notizia della imminente reunion arriva direttamente dai documenti societari della Maneskin Empire Srl, la società che gestisce i diritti musicali del gruppo, amministrata da Alessandro De Angelis, padre della bassista Victoria. Nella relazione di bilancio - riportata da alcuni quotidiani tra cui Il Messaggero e La Stampa - si legge infatti che la band romana tornerà a esibirsi nell’ultimo trimestre del 2025, con un tour già fissato per il 2026.
La scelta non sembra dettata soltanto dalla nostalgia o dal desiderio di ricompattarsi, ma anche da motivazioni economiche. I numeri parlano chiaro: nel 2023, quando il gruppo era ancora unito, la Maneskin Empire aveva raggiunto un fatturato record di 18,6 milioni di euro, con un utile netto di oltre 1,4 milioni. Nel 2024, dopo la pausa e l’avvio delle carriere soliste di Damiano David e Victoria De Angelis, i conti si sono ridotti drasticamente: ricavi scesi a 8,5 milioni, utile ridotto a 423 mila euro e liquidità calata da 8,3 a 2 milioni. Un ridimensionamento che mostra quanto la forza del marchio Måneskin risieda soprattutto nella compattezza del gruppo, il cui ultimo album, "Rush!", risale al 2023.

Sul fronte delle esperienze soliste, il confronto tra Damiano e Victoria restituisce un quadro sorprendente. Nonostante le aspettative, è stata la bassista a ottenere i risultati più solidi: la sua società Davic Srl ha registrato 1,84 milioni di ricavi e 167 mila euro di utile. Più del doppio rispetto a Damiano, la cui Humans 23 Srl si è fermata a 1,2 milioni di fatturato con appena 15 mila euro di guadagno. A livello discografico, il debutto da solista del frontman con “Funny Little Fears” non ha avuto l’impatto sperato: fuori dalla Billboard 200 statunitense, ha raggiunto soltanto la 68esima posizione nella classifica britannica. Victoria, invece, si è concentrata su dj-set e collaborazioni che hanno riscosso maggiore attenzione commerciale, sebbene lontane dai numeri globali conquistati con i Måneskin.
Ethan Torchio e Thomas Raggi, meno esposti mediaticamente, hanno intrapreso percorsi più defilati: il chitarrista ha collaborato come turnista per nomi prestigiosi, tra cui Patti Smith, mentre il batterista ha preso le distanze dai riflettori dedicandosi alla musica per il cinema, firmando la colonna sonora del docu-film "Ogni pensiero vola".
La reunion, dunque, non sarà soltanto un evento atteso dai fan, ma rappresenta anche l’occasione per rilanciare un progetto che, diviso nelle sue parti, sembra faticare a reggere lo stesso impatto artistico ed economico. L’ultima parola spetterà al palco, ma la prospettiva di un ritorno unisce le speranze dei fan e le necessità dei conti.

Damiano David ha comunque ottenuto riscontri positivi nei festival internazionali ed è pronto a partire a settembre per il suo primo, ambiziosissimo tour mondiale da solista, con numerose date già sold-out. 
A proposito di un ritorno nei Måneskin, Damiano David aveva cercato di fare chiarezza in una intervista alla rivista britannica New Musical Express. Alla storica rivista musicale britannica, Damiano aveva parlato apertamente della sua nuova fase artistica e delle condizioni necessarie per un ritorno collettivo con Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio. Ripercorrendo il percorso della band, Damiano ha spiegato come l’entusiasmo iniziale si sia lentamente trasformato in stanchezza e pressione: “Anche prima dell’Eurovision la nostra crescita in Italia era rapidissima. Avevamo tra i 18 e i 20 anni, tanta energia e voglia di cogliere ogni occasione. Ma a un certo punto ho perso slancio: mi sentivo svuotato, ansioso, affaticato. Avevo bisogno di un nuovo inizio, di tornare a scrivere musica per il puro piacere di farlo, come un gioco”.
David ha poi affrontato il tema delle critiche rivolte ai Måneskin, minimizzandone l’impatto: “Non mi hanno mai ferito. Ho capito presto che più grande è un progetto, più grandi saranno le critiche. Le ho sempre viste come la conferma che stavamo facendo qualcosa di importante. E l’Eurovision? Un bellissimo ricordo, ma non dobbiamo tutto a quel momento. È stato un lavoro di squadra: noi abbiamo dato all’Eurovision, e l’Eurovision ha dato a noi”.
Quanto al futuro, Damiano non esclude nulla: “Non sto già lavorando a un nuovo album da solista – non sono Superman! Ma sicuramente ne farò un altro”. All’orizzonte potrebbe esserci anche un film: “Me lo chiedono in tanti… potrei anche cedere”. E sui Måneskin? Le porte restano aperte, ma a una condizione chiara: “Per tornare insieme dobbiamo essere tutti ben riposati. E soprattutto, deve partire da un’urgenza autentica, da qualcosa che sentiamo davvero. Non deve sembrare un lavoro, ma un desiderio condiviso. Solo allora avrà senso tornare in studio”.
Nel frattempo, il World Tour 2025 lo porterà sui palchi di oltre 30 città tra Europa, Australia, Nord e Sud America e Asia. Il primo appuntamento in Italia è fissato per il 7 ottobre all’Unipol Forum di Milano, mentre la data dell’11 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma è già sold out. Vista la grande richiesta, è stata aggiunta una seconda data romana, il 12 ottobre. I biglietti per il tour sono disponibili in prevendita sul sito ufficiale (www.damianodavidofficial.com). Ecco il calendario completo del tour.
  • 11 settembre: Polonia, Varsavia – COS Torwar
  • 13 settembre: Germania, Berlino – Uber Eats Music Hall
  • 15 settembre: Paesi Bassi, Amsterdam – AFAS Live
  • 17 settembre: Germania, Colonia – Palladium
  • 21 settembre: Spagna, Barcellona – Razzmatazz
  • 22 settembre: Spagna, Madrid – La Riviera
  • 26 settembre: Francia, Parigi – Zénith Paris – La Villette
  • 28 settembre: Regno Unito, Londra – Roundhouse
  • 2 ottobre: Belgio, Bruxelles – Forest National Club
  • 4 ottobre: Svizzera, Zurigo – Halle622
  • 7 ottobre: Italia, Milano – Unipol Forum
  • 11 ottobre: Italia, Roma – Palazzo dello Sport
  • 22 ottobre: Australia, Sydney – Enmore Theatre
  • 24 ottobre: Australia, Melbourne – Forum
  • 27 ottobre: Giappone, Tokyo – Tokyo Garden Theater
  • 29 ottobre: Giappone, Osaka – Zepp Osaka Bayside
  • 7 novembre: Brasile, San Paolo – Tokio Marine Hall
  • 9 novembre: Cile, Santiago – Teatro Caupolican
  • 11 novembre: Argentina, Buenos Aires – Complejo C Art Media
  • 13 novembre: Colombia, Bogotà – Teatro Royal Center
  • 17 novembre: Messico, Città del Messico – Auditorio BlackBerry
  • 21 novembre: USA, Seattle – Paramount Theatre
  • 23 novembre: USA, San Francisco – The Masonic
  • 25 novembre: USA, Los Angeles – The Wiltern
  • 29 novembre: USA, Chicago – The Riviera Theatre
  • 30 novembre: USA, Detroit – The Fillmore Detroit
  • 2 dicembre: Canada, Toronto – HISTORY
  • 4 dicembre: Canada, Montreal – MTELUS
  • 6 dicembre: USA, Philadelphia – The Fillmore Philadelphia
  • 8 dicembre: USA, New York – Brooklyn Paramount
  • 16 dicembre: USA, Washington DC – The Fillmore Silver Spring

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