Folle oceaniche, controllo paterno, metamorfosi artistiche e delirio mediatico: il nuovo trailer di "Michael" concentra in pochi minuti i passaggi chiave della parabola di Michael Jackson. Il biopic diretto da Antoine Fuqua ripercorre l’ascesa del Re del Pop dall’infanzia nei Jackson 5 ai tour mondiali, soffermandosi sul rapporto con la madre Katherine, sull’ingombrante figura del padre Joe e sull’emancipazione artistica favorita dall’incontro con Quincy Jones. Interpretato dal nipote Jaafar Jackson, al suo debutto cinematografico, il film arriverà nelle sale dal 23 aprile, distribuito da Universal. Il cast include Colman Domingo nei panni del padre Joe Jackson, Nia Long in quelli di Katherine, Kat Graham come Diana Ross, Kendrick Sampson nel ruolo di Quincy Jones, Miles Teller in quello dell’avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi che interpreta Michael da bambino. Il trailer propone un rapido viaggio verso la fama globale, alternando l’euforia del successo alle dinamiche familiari più dure. Centrale è il rapporto con il padre, motore e al tempo stesso carceriere del primo successo: un’autorità che Michael sceglierà di sfidare per avviare la carriera solista, rivendicando una propria autonomia creativa. È in questo snodo che il film insiste maggiormente, mostrando l’artista diviso tra lealtà familiare e bisogno di affermazione personale. Guarda qui sotto il nuovo trailer di "Michael".
Prodotto con un budget superiore ai 155 milioni di dollari, il progetto avrebbe inizialmente incluso anche il tema delle prime accuse di molestie del 1993, poi escluse dopo problemi legali e una riscrittura sostanziale del film. Proprio quella zona d’ombra torna invece al centro dell’attenzione in una nuova docuserie britannica in quattro episodi, "Michael Jackson: The Trial", in onda dal 4 febbraio su Channel 4, che promette nuove rivelazioni attraverso registrazioni audio inedite risalenti a oltre vent’anni fa. Fuqua difende la scelta di Jaafar puntando non solo sulla somiglianza fisica, ma su una presunta affinità più profonda con lo “spirito” di Michael. La sfida resta quella di bilanciare l’imitazione di un repertorio visivo e gestuale universalmente noto con una restituzione credibile dell’umanità del personaggio. Il cast comprende anche Nia Long nel ruolo di Katherine Jackson e una serie di figure chiave dell’industria musicale e della storia familiare, a sottolineare come il successo di Michael sia stato il risultato di un sistema complesso, non solo di un talento individuale. Restano però i dubbi. Il coinvolgimento diretto della famiglia nella produzione alimenta il sospetto che il film possa evitare i nodi più controversi della vicenda Jackson, in particolare le accuse di pedofilia culminate nel processo del 2005, conclusosi con l’assoluzione. Alla luce di nuove testimonianze e documentari in uscita, appare improbabile che "Michael" scelga di affrontare apertamente quella zona d’ombra, preferendo concentrarsi sull’eredità artistica e sull’ascesa di una delle figure più influenti della musica pop.
Intanto Michael Jackson continua a produrre record, anche a quattro decenni dal suo apice commerciale. Con il ritorno di "Thriller" nella top 10 della classifica Billboard Hot 100, Jackson è diventato il primo artista a piazzare un singolo tra i primi dieci in sei decenni diversi. Prima di lui il primato apparteneva ad Andy Williams, entrato nella top 10 per cinque decenni consecutivi fino alla sua morte, nel 2012. Il brano, title track dell’album "Thriller" (Epic Records, 29 novembre 1982, produzione di Quincy Jones), è risalito dal 32° al 10° posto nella chart datata 15 novembre, quasi 40 anni dopo l’uscita. Un risultato che rafforza lo status dell’album più venduto della storia, accreditato di circa 70 milioni di copie nel mondo. L’ingresso iniziale di Jackson nella top 10 Billboard risale al 1971 con "Got To Be There". In carriera ha collezionato 31 singoli tra i primi dieci, 13 dei quali arrivati al numero uno. "Thriller", all’epoca, si era fermato al quarto posto: oggi raggiunge un nuovo picco grazie anche alle forte trazione stagionale legata a Halloween, periodo in cui il brano domina playlist, feste e programmazioni tematiche.