Morto Klaus Doldinger: una vita tra jazz e synth-pop. Sue le colonne sonore di “U-Boot 96”, “La storia infinita” e “Tatort”

19-10-2025
Il compositore e sassofonista tedesco Klaus Doldinger è morto a 89 anni a Monaco di Baviera. La notizia è stata confermata dalla famiglia all’agenzia di stampa tedesca Dpa. Nel corso della sua lunga carriera, Doldinger divenne celebre soprattutto per le colonne sonore di "U-Boot 96" e "La storia infinita", oltre che per un'attività jazzistica durata oltre mezzo secolo.

Nato a Berlino il 12 maggio 1936, Doldinger visse da ragazzo le ferite del nazismo e del dopoguerra, trovando nella musica un linguaggio di libertà. "Volevo scrivere musica con cui non si potesse marciare", ricordava nella sua autobiografia del 2022, "Made in Germany. Mein Leben für die Musik". Ed è ciò che fece, per tutta la vita.
Dopo aver studiato clarinetto e pianoforte al conservatorio di Düsseldorf, si innamorò del jazz americano introdotto in Germania dai soldati statunitensi. Negli anni Cinquanta suonò in varie formazioni, tra cui The Feetwarmers e Oscar’s Trio, fino alla fondazione nel 1971 dei Passport, destinati a diventare una delle jazz band europee più longeve e riconosciute, con tournée internazionali e decine di dischi all’attivo.

Il successo presso il grande pubblico arrivò nel 1981 con la colonna sonora di "U-Boot 96" di Wolfgang Petersen: un tessuto elettronico e claustrofobico che, attraverso l’uso pionieristico dei sintetizzatori, restituiva l’angoscia sonora di un sottomarino in guerra. Il tema principale divenne un classico e, negli anni Novanta, conobbe nuova vita grazie al gruppo techno U96, che lo trasformò in un brano di enorme successo, restato per tredici settimane in vetta alle classifiche tedesche.
Nel 1984 Doldinger tornò a collaborare con Petersen per "La storia infinita", adattamento del romanzo di Michael Ende. Per la versione tedesca compose una partitura orchestrale ispirata alla tradizione classica europea, mentre per il mercato internazionale fu realizzato un arrangiamento synth-pop a cura di Giorgio Moroder, che incluse anche il celebre tema cantato da Limahl, destinato a diventare una hit mondiale.

Oltre al cinema, Doldinger lasciò un’impronta profonda nella televisione tedesca: sua è la sigla jazz-fusion di "Tatort", la serie poliziesca più amata e longeva del Paese, colonna sonora di intere generazioni.
Nel corso della sua lunga carriera ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Musikpreis der Landeshauptstadt München nel 1992, e continuò a comporre, registrare e suonare dal vivo con i Passport fino agli ultimi anni, dalla sua casa in Baviera, dove viveva con la moglie Inge.

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