Ondawatch: Ben Khan

30-01-2014
Se il 2013 è stato l’anno dello spasmodico interrogativo “chi è Burial?”, il vero dilemma di questo 2014 potrebbe invece essere: “ma chi è Ben Khan?” Effettivamente pochi, al di fuori della sua cerchia familiare, sono in grado di rispondere. E il fatto paradossale è che questo giovane e interessante producer londinese utilizza molto tranquillamente il proprio nome di battesimo (il padre è del Kashmir, se vi state domandando che origini abbia), riuscendo comunque a mantenere segreto tutto ciò che riguarda la propria persona.

Tutto ciò che abbiamo su di lui sono tre languide tracce caricate su Soundcloud: la prima, “Drive (Part 1), risalente a sei mesi fa e l’ultima, “Savage” di appena un mese fa.  



Tre tracce di meraviglioso neo-soul (il cui avvento era già stato anticipato dall’altrettanto talentuoso Jai Paul), con gli occasionali affondi di tromba, bassi indugianti e ritmi sincopati.  Un collage accuratamente calibrato ed innovativo (un po’ come i meravigliosi artwork che posta sul suo Tumblr), che nel giro di pochissimo tempo gli ha guadagnato più di 10.000 follower su Soundcloud. Il resto rimane tutto un enigma. Khan custodisce gelosamente le proprie influenze, rivelando come uniche matrici ispiratrici l'opera di Dalì e la filmografia a livello generico, curiosamente maggiore stimolo creativo rispetto alla musica di altri artisti. 
Sentitevi la sua traccia più recente,“Savage”, per adesso. Vi assicuriamo, però, che nel 2014 avremo molte altre occasioni per parlare di lui. 

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