Gli
Oneida annunciano il ritorno in Italia nel mese di maggio per una serie di concerti che toccheranno diverse città della penisola. Il gruppo experimental rock di Brooklyn porterà dal vivo il suo lavoro più recente, "
Expensive Air", pubblicato a luglio 2024 per Joyful Noise Recordings.
Il tour italiano prevede cinque appuntamenti: giovedì 12 all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori di Colleredo di Monte Albano (Udine), mercoledì 13 allo Spazio Teatro 89 di Milano, giovedì 14 alla Darsena Live Music di Castiglione Del Lago (Perugia), venerdì 15 al Circolo Dong di Macerata e sabato 16 al Colorificio Kroen di Verona.
Al momento non sono ancora disponibili informazioni sulle prevendite per le date friulana e umbra. I biglietti per i concerti di Macerata e Verona sono invece acquistabili su "Diyticket.it" rispettivamente al prezzo di 22 euro più diritti di prevendita e 16,22 euro più diritti di prevendita, mentre per lo show di Milano i ticket sono già in vendita su "Dice.fm" a 15 euro in early bird.
Gli Oneida sono una formazione experimental rock nata a Brooklyn alla fine degli
anni Novanta, nota per un approccio radicale e mutevole alla forma canzone. Il gruppo ha costruito la propria identità su lunghe strutture ipnotiche, ritmi ossessivi e un uso disinvolto di noise,
kraut-rock,
psichedelia e improvvisazione.
Nel corso di una discografia ampia e irregolare, la band ha alternato lavori estremi e dilatati a dischi più compatti, mantenendo sempre una forte tensione sperimentale. Punto di riferimento dell’underground newyorkese, gli Oneida hanno influenzato una vasta area della musica indipendente statunitense, rimanendo fedeli a un’estetica libera da compromessi e a una costante ricerca sonora.
Proseguendo nel solco dei brani più accessibili del
loro ultimo disco, gli
Oneida di “Expensive Air” presentano una serie di brani che non deluderanno i loro fan più accaniti e che piaceranno sicuramente a quanti nel rock cercano soprattutto (solo?) una facile evasione dalle brutture del mondo circostante, nonostante questo loro diciassettesimo lavoro sia stato pensato, sono parole di Bobby Matador, come “una controparte più oscura, sciolta e rumorosa di 'Success'
".