Giovedì 26 febbraio alle 23,25 su Rai5 (poi in streaming su
RaiPlay), andrà in onda “
David Gilmour: Wider Horizons”, il documentario che ripercorre l'intera carriera del chitarrista che, dopo l'uscita del primo leader
Syd Barrett, contribuì in modo determinante all'ascesa dei
Pink Floyd. Proprio in questi giorni abbiamo raccontato lo storico
debutto ufficiale di Gilmour nell'organico della band inglese nel corso dello show televisivo francese "Bouton Rouge".
La troupe diretta da Alan Yentob - direttore creativo della Bbc - ha catturato i momenti chiave della vita personale e professionale di Gilmour e i crocevia che lo hanno plasmato come uomo e musicista. Il documentario svela aspetti e curiosità di cui nessuno sospettava l’esistenza. Nel filmato lo stesso Gilmour rivela di aver cantato in un paio di canzoni nel film del 1967 “Two Weeks in September” con Brigitte Bardot. Era noto che David avesse una “cotta” per l’attrice, come ha affermato lui stesso in un’intervista a “Panorama” del 2008: “Tutto quello che ho fatto è stato strizzarle l’occhio più volte mentre mi esibivo in un party a Parigi. Stavo suonando la chitarra e non potevo muovermi. Lei mi ha sorriso e se n’è andata con un signore tedesco per niente sexy, ma molto più elegante di me”. Ma nessuno era a conoscenza del fatto che Gilmour aveva preso parte alla colonna sonora di uno dei suoi film.
Lo scorso anno
David Gilmour è tornato con un nuovo lavoro da solista, "
Luck And Strange", che ha raggiunto il n.1 nella Uk Chart (terza volta per un suo lavoro solista), e con un tour mondiale che lo ha visto esibirsi anche per una serie di date al Circo Massimo di Roma.
Da quegli show è stato tratto il film-concerto "
Live al Circo Massimo. Roma", approdato anche nelle sale italiane, e il doppio album dal vivo "
The Luck And Strange Concerts". Un lavoro che assume un rilievo particolare perché potrebbe rivelarsi una sorta di testamento definitivo, specie se saranno confermate le voci secondo le quali si è trattato dell’ultimo tour del chitarrista inglese. In più, il disco si pone inevitabilmente in dialogo-contrapposizione con il contemporaneo “
This Is Not A Drill” di
Roger Waters, poiché mai la distanza umana e artistica tra i due è apparsa così evidente.
Proprio al Circo Massimo, nel cuore di Roma, è iniziato il "Luck and Strange Tour 2024", il primo dopo quasi dieci anni di silenzio. Sei serate consecutive tutte esaurite hanno dato il via a un percorso che ha registrato sold out ovunque: dalle date di riscaldamento al Brighton Centre ai concerti londinesi al Royal Albert Hall, fino agli spettacoli americani all’Intuit Dome e all’Hollywood Bowl di Los Angeles, per concludersi con cinque serate al Madison Square Garden di New York. In totale, le 23 date del tour hanno registrato il tutto esaurito, confermando lo straordinario seguito dell’artista.
Il film "
Live al Circo Massimo. Roma", diretto dal collaboratore storico Gavin Elder, cattura la magia di quelle notti romane con lo sfondo imponente delle rovine del Circo Massimo. Distribuito a livello internazionale da Sony Music Vision e Trafalgar Releasing, sarà proiettato nei cinema e negli IMAX di tutto il mondo; in Italia arriverà come evento speciale per Nexo Studios, con Virgin Radio come radio ufficiale e in collaborazione con MYmovies e D’Alessandro e Galli.
"
Luck And Strange", quinto album solista di Gilmour, ha raggiunto la vetta delle classifiche in Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svizzera, Portogallo e Austria. È arrivato al secondo posto in Francia, Italia e Belgio, in Top 5 in Spagna, Giappone, Norvegia, Danimarca e Ungheria, e in Top 10 negli Stati Uniti, Australia, Finlandia, Svezia, Irlanda e Nuova Zelanda.
I biglietti e l’elenco delle sale (standard e IMAX) sono disponibili su davidgilmour.film e nexostudios.it.
Ma non finisce qui, perché
David Gilmour ha anche in mente di realizzare un nuovo album in studio. In un’intervista a Record Collector, ripresa dal sito Floydiani.it, il chitarrista e voce dei
Pink Floyd ha rivelato che questa volta l’attesa tra un disco e l’altro potrebbe essere più breve del solito: "Sto progettando di fare un altro disco", ha dichiarato, aggiungendo di sperare di potersi presto immergere nel lavoro con la consueta ossessività.
La carriera solista di Gilmour è sempre stata segnata da lunghe pause tra un album e l’altro: “David Gilmour” (1978) fu seguito da “About Face” (1984), poi “
On An Island” (2006) e “
Rattle That Lock” (2015), fino al recente “
Luck And Strange” (2024). Se manterrà la promessa, la prossima attesa potrebbe essere la più breve della sua storia discografica.