Raving and Drooling
You've Got To Be Crazy
Shine On You Crazy Diamond (1-5)
Have a Cigar
Shine on You Crazy Diamond (6-9)
Speak to Me
Breathe (In The Air)
On the Run
Time
The Great Gig in the Sky
Money
Us and Them
Any Colour You Like
Brain Damage
Eclipse
Echoes
“Wish You Were Here” è da decenni una presenza costante nelle classifiche dei migliori album di tutti i tempi. Contiene 5 brani eterni: “Shine On You Crazy Diamond”, elegia divisa in due parti e dedicata a Syd Barrett, l’ipnotica “Welcome To The Machine”, che critica l’industria musicale, “Have A Cigar”, cantata da Roy Harper, cantautore che casualmente si trovava negli stessi studi dei Pink Floyd mentre registravano, e la title track, “Wish You Were Here”, che si apre con l’inconfondibile giro di chitarra proveniente da una stazione radio. Un album che oggi compie 50 anni, ancora velato di mistero e permeato di leggende, che tratta i temi dell’assenza, dell’isolamento, della caducità.
Quando uscì, nel 1975, era avvolto da una pellicola nera, sormontata solo da un adesivo con due mani meccaniche che si stringono sopra i 4 elementi: fuoco, acqua, aria, terra. La celebre copertina, così come le fotografie all’interno, è ricca di simbolismi e suggestioni, ideati da Storm Thorgerson e Aubrey “Po” Powell dello studio Hipgnosis.
La raccolta “Wish You Were Here 50” offrirà una nuova e appassionante prospettiva su uno dei dischi più iconici e amati della band. L’edizione celebrativa include infatti diverse rarità da scoprire.
“Wish You Were Here 50” verrà pubblicato in vari formati: 3LP, 2CD, Blu-ray, digitale e cofanetto deluxe. È disponibile il pre-order (qui).
“Wish You Were Here 50”
Tracklist e versioni:
* never before officially released
DIGITAL
“DISC 1” – Original album
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)
Welcome to the Machine
Have a Cigar
Wish You Were Here
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)
“DISC 2” – Bonus tracks
Wine Glasses (2:13)
Have a Cigar (Alternate Version)
Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)
Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *
The Machine Song (Roger’s Demo) *
The Machine Song (Demo #2, Revisited) *
Wish You Were Here (Take 1) *
Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *
“DISC 3” – Live bootleg
Raving and Drooling (Live bootleg - Los Angeles Sports Arena, 1975) *
You've Got To Be Crazy (Live bootleg - Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Shine On You Crazy Diamond (1-5) (Live bootleg - Los Angeles Sports Arena, 1975 ) *
Have a Cigar (Live bootleg - Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Shine on You Crazy Diamond (6-9) (Live bootleg - Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Speak to Me (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Breathe (In The Air) (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
On the Run (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Time (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
The Great Gig in the Sky (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Money (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Us and Them (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Any Colour You Like (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Brain Damage (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Eclipse (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Echoes (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
2CD
“DISC 1”
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)
Welcome to the Machine
Have a Cigar
Wish You Were Here
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)
Wine Glasses
Have a Cigar (Alternate Version)
Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)
“DISC 2”
Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *
The Machine Song (Roger’s Demo) *
The Machine Song (Demo #2, Revisited) *
Wish You Were Here (Take 1) *
Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *
3LP
Side A
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)
Welcome to the Machine
Side B
Have a Cigar
Wish You Were Here
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 6-9)
Side C
Wine Glasses
Have a Cigar (Alternate Version)
Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)
Side D
Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *
The Machine Song (Roger’s Demo) *
Side E
The Machine Song (Demo #2, Revisited) *
Wish You Were Here (Take 1) *
Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *
Side F
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *
Blu-Ray
Wish You Were Here original 5-track album
· 2025 Dolby Atmos Mix
· 2011 5.1 Surround Mix
· 1975 Stereo Mix
· 1975 4.0 Quad Mix
Bonus Audio Material (stereo)
Wine Glasses
Have a Cigar (Alternate Version)
Wish You Were Here (featuring Stéphane Grappelli)
Shine On You Crazy Diamond (Early Instrumental Version, Rough Mix) *
The Machine Song (Roger’s Demo) *
The Machine Song (Demo #2, Revisited) *
Wish You Were Here (Take 1) *
Wish You Were Here (Pedal Steel Instrumental Mix) *
Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9, New Stereo Mix) *
Live Bootleg (stereo)
Raving and Drooling (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
You've Got To Be Crazy (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Shine On You Crazy Diamond (1-5) (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Have a Cigar (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Shine on You Crazy Diamond (6-9) (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Speak to Me (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Breathe (In The Air) (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
On the Run (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Time (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
The Great Gig in the Sky (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Money (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Us and Them (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Any Colour You Like (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Brain Damage (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Eclipse (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Echoes (Live from the Los Angeles Sports Arena, 1975) *
Videos (concert Screen Films)
• Shine On You Crazy Diamond (Part I)
• Shine On You Crazy Diamond
• Welcome To The Machine
• Storm Thorgerson Short Film, 2000
Produced & Directed by Storm Thorgerson
DELUXE BOX SET
Including all 2CD, 3LP (on exclusive clear vinyl) and Blu-Ray formats listed below, plus:
· A fourth clear vinyl LP titled: “LP4” - Live At Wembley 1974:
Side G
Shine On You Crazy Diamond
Side H
You’ve Got To Be Crazy
· Japanese Replica 7” Single: Have A Cigar (edit) b/w Welcome To The Machine
· Hardcover book with unseen photographs
· Comic Book Tour Programme
· Knebworth Poster
“Vorrei tu fossi qui”. Da cinquant'anni, per gli appassionati di rock, il desiderio espresso in queste quattro parole si accompagna, per associazione mentale, a un riff di chitarra acustica tra i più inconfondibili di sempre. Parole e musica a formare il brano che probabilmente ogni praticante nello studio della sei corde ha inserito per primo, o tra i primi, nel suo repertorio. “Wish You Were Here”, però, non è solo il titolo della famosa canzone che tutti conoscono ma anche dell'album che la contiene, un album altrettanto epocale, pubblicato dai Pink Floyd mezzo secolo fa: il 12 settembre 1975.
Il disco è il nono in studio realizzato dalla band inglese e nella discografia della stessa segue a due anni di distanza il celeberrimo predecessore che risponde al nome di “The Dark Side Of The Moon”, un'opera per certi versi scomoda in quanto impossibile da replicare per portato musicale, estetico e culturale. E infatti David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright se ne distanzieranno, dando alle stampe un lavoro musicalmente meno immediato rispetto a “Il Lato Oscuro Della Luna” ma non meno ricco e sofisticato, seppur depurato di certe stravaganze sperimentali tipiche anche della loro produzione precedente. E sì che all'inizio l'intento del complesso era quello di realizzare un disco incentrato sui suoni, ma su suoni “strani”, partendo da quelli ottenuti con oggetti di uso quotidiano tipo bicchieri, coltelli e paccottiglia varia. C'era anche un titolo provvisorio per questa ennesima stramberia floydiana, “Household Objects”, ma il progetto venne poi accantonato. Tra i motivi del cambio di rotta, anche l'abbandono di Alan Parsons, l'ingegnere del suono di “The Dark Side Of The Moon”, al quale il ruolo di collaboratore tecnico iniziava a stare stretto tanto che nel giro di pochi mesi inizierà il suo personale percorso discografico sotto le insegne dell'Alan Parsons Project con il concept-album “Tales Of Mystery And Imagination Edgar Allan Poe”.
Dunque quando i quattro, dopo un anno di pausa dal punto di vista delle pubblicazioni (ma non da quello dell'attività live né da quello della composizione, e neppure da quello delle collaborazioni dei singoli componenti su lavori altrui) rientrano in studio a gennaio 1975, non hanno affatto chiara la direzione musicale da intraprendere. Il succitato album col celebre prisma in copertina, e il successo che ne è derivato, li ha completamente svuotati dal punto di vista creativo e delle motivazioni, minando finanche i rapporti personali tra loro. “Quando ‘The Dark Side Of The Moon’ ebbe così tanto successo, fu la fine. Era la fine della strada. Avevamo raggiunto il punto a cui tutti miravamo fin da quando eravamo adolescenti e non c’era davvero più nulla da fare in termini di rock’n’roll”, avrà a dire Waters. Insomma, quando arriva il momento di dare un seguito al bestseller del 1973, i magnifici quattro faticano a riallacciare i fili del discorso. Nemmeno tra di loro in quanto esseri umani, amici e protagonisti di una corsa a tappe esaltante.
L’unica certezza, che poi si rivelerà l’asse portante dell’opera in gestazione, è costituita da un brano già esistente e presentato dal vivo nei mesi precedenti; una suite intitolata “Shine On You Crazy Diamond” dalla lunghezza spropositata, circa 26 minuti, essendo composta da svariati “pezzi” assemblati insieme. In un primo momento si pensa di riservarle l'intera prima facciata, “riempiendo” poi il lato B con due canzoni anch'esse già pronte, “Raving And Drooling” e “Gotta Be Crazy”. Queste ultime, tuttavia, verranno infine messe da parte (figureranno entrambe sul successivo album in studio, “Animals”: la prima come “Sheep”, la seconda come “Dogs”) a beneficio di tre nuove composizioni che comporteranno la divisione della succitata “Shine On You Crazy Diamond” in due tronconi, piazzati uno per lato, rispettivamente in testa e in coda.
Nel complesso “Wish You Were Here” è un album sofferto, pensato, lungamente cesellato, in cui si respirano tutta l'apatia e la meccanicità che aleggiano su un gruppo che, al momento di iniziare i lavori, sente come di essere giunto a un punto morto della propria parabola artistica. Ma per fortuna mai sensazione fu più ingannevole, visto che i Pink Floyd, ancora una volta, tireranno fuori un’opera sontuosa e avranno ancora parecchio da dire, almeno fino a quel “The Final Cut” che reciderà per sempre la magica armonia della band inglese.