Ha compiuto dieci anni "The Endless River", l'ultimo album dei Pink Floyd, uscito il 7 novembre 2014. Per l'occasione, la band inglese ha deciso di pubblicare in Rete per la prima volta e in formato 4K il film realizzato sulle musiche del disco. La pellicola, diretta dal regista e collaboratore di lungo corso della band Ian Emes, è stata pubblicata per la prima volta all'interno del Box Set "The Later Years". Ian Emes collabora con David Gilmour e compagni dagli anni 70. Il suo primo lavoro realizzato assieme ai Pink Floyd fu un film d'animazione intitolato "French Windows", basato sulla musica di "One Of These Days". Emes è anche l'ideatore delle animazioni originali che da sempre accompagnano i Pink Floyd e i loro membri dal tour di "The Dark Side Of The Moon" (1972-1974) e il suo lavoro è stato presentato per la prima volta all'interno della grande mostra itinerante "Pink Floyd: Their Mortal Remains". Guarda qui sotto il film "The Endless River" in versione integrale 4K.
Proprio a proposito di "The Endless River", l'attuale leader dei Pink Floyd, David Gilmour, ha ammesso recentemente di avere dei rimpianti. In una intervista al Los Angeles Times, il chitarrista, attualmente impegnato nelle tappe nordamericane del tour a supporto del suo ultimo album solista, “Luck And Strange”, ha sottolineato che, forse, sarebbe stato meglio non presentare "The Endless River" come un'uscita ufficiale della band. "Quando lavorammo a quel progetto, il nostro ingegnere Andy Jackson aveva messo insieme una sorta di collage chiamato The Big Spliff, composto da frammenti e improvvisazioni tratte dalle sessioni di 'The Division Bell', alcune delle quali erano già circolate come bootleg", ha raccontato Gilmour. "Molti fan ci chiesero di rielaborare quel materiale, e così decidemmo di pubblicarlo". Gilmour ha ammesso che l'etichetta discografica esercitò una forte pressione affinché il progetto fosse lanciato come un vero album dei Pink Floyd: "Il mio errore fu accettare che ci obbligassero a pubblicarlo come un disco ufficiale dei Pink Floyd. Avremmo dovuto spiegare meglio cosa conteneva davvero, perché, per me, non è mai stato un seguito di 'The Division Bell'". Pubblicato nel 2014, "The Endless River" rappresenta l'ultimo capitolo discografico della band inglese, composto quasi interamente da tracce strumentali, eccetto il brano "Louder Than Words". Le tracce incluse nell'album derivano principalmente da registrazioni d'archivio, rielaborate da Gilmour stesso.
In questo anno è stato celebrato anche un altro importante compleanno per i Pink Floyd: i 45 anni di "The Wall", il concept-album ideato dall'ex-leader Roger Waters, che racconta il viaggio emotivo e psicologico di Pink, un personaggio che erige un “muro” di isolamento intorno a sé. La storia affonda le sue radici nelle esperienze personali di Waters, bassista e principale autore del disco, segnato dalla perdita del padre durante lo sbarco di Anzio nella Seconda Guerra Mondiale. Pubblicato il 30 novembre 1979, "The Wall" è il doppio, colossale Lp della band che ha dominato gli anni 70 prima come formazione di culto della scena rock britannica poi sfornando dischi da decine di milioni di copie vendute. L'uscita discografica assunse immediatamente i connotati di evento planetario ed epocale, certamente uno dei più importanti eventi della storia del rock. Le stazioni radio di tutto il mondo vennero invase da "Another Brick In The Wall", felice intuizione commerciale con venature funky che balzò in cima alle classifica di vendita. La stampa, anche quella scandalistica, spese fiumi di parole e trovò anche elementi per montare flebili casi di cronaca. Il disco del muro, dei suoi mattoni e degli splendidi disegni di Gerald Scarfe entrò nella vita e nell'immaginario di milioni di "kid", segnandoli per sempre. Un mito che si trasmetterà di generazione in generazione fino ai giorni nostri. A oltre 45 anni dall'uscita si contano circa 30 milioni di copie vendute, numero impressionante per un disco doppio, a cui vanno aggiunti i risultati delle varie operazioni discografiche che seguiranno, come lo show messo in scena a Berlino nel 1990 (uscito come disco solista di Waters) e la discutibile immissione sul mercato nel 2001 di "Is There Anybody Out There - The Wall Live", che riprende le registrazioni degli storici concerti del 1980 e del 1981.