Vasco Rossi approda nel mondo dei fumetti. L’annuncio è arrivato direttamente dai suoi canali social, dove il rocker di Zocca ha pubblicato un’illustrazione in bianco e nero che lo ritrae con la sigaretta tra le labbra, accompagnata dal commento: "Una favola lunga una vita. Preparatevi a scoprire Vasco come non l'avete mai visto grazie al nuovo progetto in arrivo con Sergio Bonelli Editore".
La collaborazione con la storica casa editrice milanese apre un nuovo capitolo nel dialogo tra musica popolare e graphic novel in Italia. Bonelli è da decenni un punto di riferimento del fumetto nazionale, grazie a personaggi iconici come Tex, Dylan Dog, Zagor e Martin Mystère. Il progetto legato a Vasco, di cui al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali, sembra orientato a raccontare vita e carriera del cantautore attraverso il linguaggio sequenziale, trasformando la sua parabola artistica in un vero racconto per immagini.
Per Rossi si tratta di un ritorno in un universo già frequentato. Tra il 2021 e il 2023 aveva infatti preso parte a iniziative editoriali collegate a "Dylan Dog", e nel 2021 alcuni albi speciali dell’"Indagatore dell’Incubo" erano stati ispirati a tre brani simbolo del suo repertorio, "Sally", "Albachiara" e "Jenny", arricchiti da testi delle canzoni e da interviste curate dal giornalista Luca Crovi.
Negli ultimi anni la Sergio Bonelli Editore ha intensificato il confronto con la cultura pop contemporanea, coinvolgendo artisti provenienti da altri ambiti espressivi. È il caso di
Caparezza, protagonista della graphic novel "
Orbit Orbit", o di
Jovanotti, apparso come ospite speciale sulle pagine di "Zagor".
L’anticipazione condivisa da Vasco ha già raccolto migliaia di reazioni, con commenti che restituiscono il senso di identificazione profonda tra l’artista e il suo pubblico. "La stiamo aspettando da mezzo secolo questa #UnaFavolaLungaUnaVita", scrive un fan, sottolineando come quella storia sia stata, per molti, anche una storia personale.
L’attesa resta alta: il fumetto dedicato a Vasco Rossi promette di tradurre in immagini una vicenda artistica e umana che attraversa generazioni, confermando la capacità del linguaggio bonelliano di raccontare l’immaginario italiano anche fuori dai suoi confini tradizionali.