A un anno di distanza dall'omonimo esordio la Phantom Band di Jaki Liebezeit pubblica il secondo lavoro discografico cambiando decisamente direzione. Meno soul e psichedelia, più elettronica e attitudine punk. La departita di Rosko Gee lascia il gruppo senza cantante e bassista. Il suono della Phantom Band ne risente: si asciuga e perde buona parte dei connotati soul-funk. Al posto del r'n'b che arricchiva l'album d'esordio emerge una vena afro-beat che rimanda inevitabilmente alle alchimie del re Fela Kuti. Invariata invece la quantità di reggae presente nel disco. Su "No Question" delle chitarre hardrock presagiscono il crossover di fine decennio, omaggiando tra le righe Clash e PIL. "Relax" sembra una parodia di George Clinton messa in scena da Frank Zappa.