Dave Matthews Band

Busted Stuff

2002 (RCA) | rock

Forte di un successo trionfale negli Stati Uniti quasi ignorata, di contro, nel nostro paese, la band più celebre di Charlottesville può permettersi di portare in sala di registrazione gli scarti di una session insoddisfacente risalente a qualche anno fa, e riarrangiare tutto il materiale sotto la guida esperta di un guru della produzione, Glenn Ballard, al posto del pur capace Steve Lillywhite e delle sue soluzioni ritenute inadeguate. Mossa vincente, come era prevedibile, e il nuovo "Busted stuff" diventa immediatamente un best-seller americano a tutti gli effetti.

L'approccio compositivo generale è leggermente mutato rispetto al passato: qui più che altrove, complici la perizia tecnica e l'affiatamento dei musicisiti che ormai vantano davvero pochi rivali, il gruppo è (ri)entrato in sala di registrazione con la volontà di votarsi innanzitutto alla raffinatezza formale, da un lato contendendo l'estro quasi bizzarro degli album migliori (decisamente più originali di questo), dall'altro rifiutando il più possibile le lusinghe di un pop più radiofonico che avevano fatto del precedente "Everyday" il capitolo più infelice dell'intera discografia. Ne nascono bozzetti raffinati e piacevoli, poco inclini a strutture complesse, su cui innestare i fraseggi d'alta scuola dei singoli membri e farli dialogare tra loro: fra i casi migliori la title-track, accarezzata da bollicine di basso reggae e da un romantico sax jazz, "Grey street", giocata su un riff pop-jazz di ascendenza Steely Dan, e il fiabesco pop-rock di "Big eyed fish", ma soprattutto "Grace is gone", capolavoro del disco, che parte da un purissimo pizzicato di chitarra folkie per dar vita ad uno scenario country di straordinaria intensità, in cui Matthews annega nell'alcol e nel malinconico soliloquio il finale infelice di una love story di prateria.

Vi è in queste composizioni un retrogusto di armonie retrò che esalta un ideale di estetica sonora appartenente al passato, ma vivificato da una perfezione e da una purezza di suoni assolutamente moderne.Il rischio è, d'altra parte, quello di allontanarsi con troppa facilità da ogni proposito di evoluzione per ritornare sui binari non solo di "Everyday", rintracciabile in diversi spunti melodici, ma anche degli album precedenti: quando, in tal senso, l'ago della bilancia pende dalla parte sbagliata, si hanno canzoni insipide ("Where are you going") o inequivocabili sensazioni di deja vu (l'inutile "Digging a ditch", che cita troppo scopertamente "Proudest monkey" nel ritornello, e non solo).

Altrove, la band perde un po' il controllo della canzone sopraffatta dalla scalpitante verve dei musicisti, che innesca un processo di metamorfosi a partire da "You never know", melodicamente lineare solo nel ritornello, fino a "Kit Kat Jam", sfogo di virtuosismi repressi in una session strumentale in stile Allman Brothers; nel mezzo di questo cammino verso la fantasia tecnica sfrenata sta "Bartender", episodio atipico, in cui una forma canzone intelligibile e coerente si smarrisce sotto il pulsare di ritmiche nevrotiche e perde il controllo degli excursus sonori incontenibili.

Si ha l'impressione, da questi brani, che la brigata di Matthews soffra le gabbie della melodia e dei canovacci più tradizionali, senza avere tuttavia il coraggio di rifuggire completamente l'egida di un pop-rock di largo consumo. Meglio allora quando i tecnicismi vengono incanalati nel flusso sonoro di "Captain", delicatissimo blues onirico che riporta alla mente lo scorrere agile e armonico di "Two step", ma con una accompagnamento più morbido, alla "Seek Up", e un umore più ambiguo, alla "Warehouse". La giusta mediazione fra tecnica, raffinatezza, orecchiabilità e personalità rimane però un traguardo non sempre raggiunto, benché palesemente ambito, e l'attrito fra le grandi capacità e i numerosi limiti continua a circoscrivere significativamente l'operato di un complesso le cui potenzialità superano di gran lunga i risultati.

(26/10/2006)

  • Tracklist
  1. Busted Stuff
  2. Grey Street
  3. Where Are You Going
  4. You Never Know
  5. Captain
  6. Raven
  7. Grace Is Gone
  8. Kit Kat Jam
  9. Digging A Ditch
  10. Big Eyed Fish
  11. Bartender
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