Signore e signori, in piedi per favore, ecco a voi i
Cocteau Twins. Ci sono gruppi che incidono sull'evoluzione della musica rock, altri che scrivono grandi canzoni, altri ancora che assurgono allo status di culto. I Cocteau Twins hanno al contempo incarnato tutto ciò, forgiando un
sound originale, diverso, pur partendo da assiomi ben precisi, e ci hanno donato grandi composizioni che si ricorderanno a lungo. Poi il registro di Elizabeth Fraser, diafano e austero, pura magia, capace di regalare emozioni e brividi dietro la schiena; come si fa a non amare questa donna? Con
Kate Bush e Maggie Reilly la voce femminile più incantevole degli anni 80.
"Lullabies To Violaine" altro non è che la raccolta di (quasi) tutto il materiale non presente negli Lp della band, e credetemi sulla parola se vi dico che trattasi di musiche di una bellezza abbacinante. Del resto non è un mistero che diversi Ep contenessero alcune tra le cose migliori che i Cocteau abbiano mai prodotto. Play, ed emozione unica nel poter ascoltare in sequenza "Sunburst And Snowblind", "Pepperment Pig", "Aikea-Guinea", dalle implosioni dark/siouxsieggianti del periodo "Garlands", passando per il folk etereo di "
Treasure" fino al proto trip-hop dell'ultima fase di carriera.
Poi i singoli, le
alternative version e chi ne ha più ne metta. Dovete solo ascoltare e rimanere in silenzio, come in un museo, a una prima teatrale, in una chiesa, così da godere dello splendore pornografico di "The Spangle Maker", dell'accoppiata "Tiny Dynamine"/"Echoes In A Shallow Bay"; viene quasi da piangere tant'è la grazia. Ancora: il concept grafico di V23, il packaging e tutto il resto, uno dei rari casi in cui marketing e musica di qualità remano nella stessa direzione. "Lullabies To Violaine" è la giusta celebrazione di una band immensa. Consigliarlo? No, è un obbligo.
N.B. Il box è in edizione limitata a 15.000 copie.