Blume

In tedesco vuol dire fiore

2006 (Pippola Music) | synth-pop

Italia, tempo presente. Grandi successi calcistici e lotta drammatica contro l'aridità della musica nostrana. Coraggiosa paladina di questa crociata, l'indie-label Pippola Music punta sui toscani Blume, pubblicando e distribuendo l'album di esordio "In tedesco vuol dire fiore". I Blume si definiscono "piccolo ensemble" (Francesca Storai, Matteo Zanobini, Dario Brunori) che suona "dream-pop, shoegaze, elettronica d'autore, indie-pop, glitch-pop, trip-pop, bedroom-pop, down-pop, elettronica soffice". Il lettore capirà che al recensore restano ben pochi aggettivi.

In realtà, si possono dire molte cose su questo album. Si potrebbe dire che è uno dei migliori esempi di pop elettronico made in Italy, ma si potrebbe anche dire che i Lamb facevano queste cose, e meglio, almeno dieci anni fa. Si potrebbero lodare le atmosfere intimiste e dreamy, ma si potrebbe anche eccepire che il disco è un lunghissimo sonno indistinto. Si potrebbe segnalare il buon singolo che lo promuove, "Piove piano", ma non si potrebbe fare a meno di rimpiangere i vecchi Scisma (anche qui eravamo ancora nel XX secolo). Si potrebbe apprezzare la voce seria e delicata della Storai, ma la verità è che si tratta di una versione edulcorata della prima Cristina Donà ("Il diversivo"). Si potrebbe anche patriotticamente sottolineare lo sforzo del cantato in italiano (ammesso e non concesso che sia un merito intrinseco), peccato che i testi siano così slegati e scarsamente narrativi che ci sarebbe stato meglio l'inglese. Infine, si potrebbe elogiare la ricerca elettronica - che nei Blume in realtà si limita a qualche ghirigoro rumoristico in sottofondo, perché quando vogliono salire d'intensità tornano a imbracciare la chitarra - se si ignorasse volutamente il fatto che al confronto di ciò che suonano in Germania e Francia qui siamo a dei livelli a dir poco elementari.

Leggeri miglioramenti nei "cadeaux strumentali" del bonus-cd , seppure si tratti di pezzi assolutamente inadatti al pubblico. Il problema dei Blume non è tanto la scarsità di idee, ma il fatto che quelle poche che ci sono non vengono sviluppate costruttivamente, vengono diluite in una brodaglia trip-indie-melodico-oltranzista che non ha né capo né coda: nel migliore dei casi non è in grado di rimanere nella memoria, e nel peggiore dei casi si rivela un lamentoso sottofondo.

Si potrebbe eccepire che in questa recensione c'è molta pars destruens, e poca pars construens. Ma si potrebbe anche, per una volta, ammettere che il lassismo campanilista della critica musicale italiana è non solo intellettualmente disonesto verso il lettore-ascoltatore, ma screditante per le testate e soprattutto controproducente per gli artisti e chi li produce, quantomeno nel lungo periodo. C'è qualcuno che crede veramente che una buona recensione possa far più che spingere qualche insignificante metro più avanti quella carrozzina cigolante che è la scena indipendente? O forse il punto è semplicemente che "la scena" è talmente piccola che dare giudizi spassionati, anche pesanti, crea più imbarazzo che sana competizione?

I Blume, fortuna loro, con questo brutto affare hanno in fondo poco a che fare. Perché la verità è che è la musica, non le parole, a fare il pubblico. Per amor di gioventù, o per dare un po' di morfina a chi pensa che produrre un disco significhi fare beneficenza e meritare la pubblica beatificazione, si potrebbe dare un bell'otto a tutte le prossime uscite di Settlefish e Midwest, e non cambierebbe proprio un bel niente. Ma, cari Blume, l'impresa, soprattutto per chi fa (o prova a fare) pop italiano, non è impossibile. I Baustelle sono stati premiati grazie al pubblico indie. Un gruppo come i Non Voglio Che Clara ha grande talento e presto o tardi verrà premiato. A ognuno il suo lavoro, a me le parole ingrate, a voi, però, la musica.

(22/09/2006)

  • Tracklist
  1. Piove Piano
  2. E_24
  3. S
  4. Il diversivo
  5. Non va bene
  6. Prenditi cura di me
  7. Mura di gomma
  8. Umiliata dal sonno
  9. telefunken
  10. Ninna nanna alla regina
BONUS CD
  1. Nuove gioie
  2. Senza titolo
  3. Seppia
  4. Waiting Snow
  5. Souffle
  6. Piedi
  7. Sweet07
  8. Sigaro rosso
  9. S.Croce in settembre


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