Prefuse 73

Security Screenings

2006 (Warp) | elettronica, hip-hop

Ci credereste se dicessi che questo mini-album è qualcosa di dovuto? Eppure è proprio così. In occasione del suo concerto milanese all'indomani dell'uscita di "Surrounded By Silence", Scott Herren aka Prefuse 73 me lo aveva promesso, garantendo la sua uscita entro la fine del 2005. Va bene, è arrivato un po' in ritardo rispetto ai tempi previsti (ma in mezzo c'è stato il bell'Ep con i Books), però è arrivato.
Più di quaranta minuti per diciotto tracce, compresi svariati interludi. Dentro ci sono i pezzi che non avevano raggiunto il disco "titolare", molti dei quali strumentali. Prefuse non è nuovo a questo modus operandi: dopo "One Word Extinguisher", infatti, il nostro aveva fatto uscire un altro consistente piccolo album intitolato "Extinguished".
Stavolta l'opera è presentata come più indipendente dal disco che lo ha generato. Anche il titolo non richiama il "padre" ma è ispirato, fa sapere Herren, da quello che ha visto in quest'anno viaggiando per il mondo, e soprattutto i controlli di sicurezza che ha conosciuto in tutti gli aeroporti. La paranoia, la paura travestita da cortesia.

Per ciò che concerne l'aspetto musicale, "Security Screenings" è un ritorno alla forma strumentale che aveva caratterizzato i lavori di Prefuse 73 fino all'anno scorso. Sono poche, infatti, le incursioni vocali, e perlopiù confinate ai brevi intermezzi. Così, in un certo senso, con questo album Herren rivendica la sua impossibile classificazione, il suo essere oggetto a sé stante sia nel mondo dell'hip-hop che nella galassia elettronica. Li tocca entrambi, rimanendone al contempo esterno, unico, puro. E concedendosi lussi come quello di dire di no ai Gorillaz e alla conseguente cascata di soldoni.

Insieme alla riscoperta delle strumentali, Herren rispolvera il suo surreale umorismo nei campionamenti vocali. "Illiterate Interlude", l'esempio migliore, è un colpo di genio: trenta secondi di un tipo, forse un intervistatore radiofonico, che non ha gradito "Surrounded By Silence" perché ci sono troppi ospiti, e lo dice in faccia al povero Herren. Che sia una messa in scena o no, l'effetto è esilarante, specie quando si conclude con l'accusatore che domanda "Cosa sai fare da solo?". Da risposta potrebbe valere la successiva "Keeping Up With Your Quota", tipico esempio di strumentale alla Prefuse che fonde melodia, ritmo e un senso di anarchia organizzata in interferenze e distrazioni. E si capisce che si fa sul serio, che siamo sull'alto standard delle produzioni senza ospiti dei vecchi album. Le due versioni speculari di "With Dirt And Two Texts", soprattutto la seconda, sono la quintessenza del mondo di Prefuse: la melodia avvolgente, le pulsazioni, un'atmosfera reale e sognante allo stesso tempo, il battito hip-hop leggermente rallentato e costruito con suoni inusuali per il genere.

Ma si nota anche una certa evoluzione verso maggiori raffinatezze. "Another One Long Gone" è riflessiva come non mai, anche grazie ai vocals al contrario e alla timida apertura orchestrale che seguono in "Always It's Gonna Be Like That", mentre "Matrimonioids", scritta nel lontano 2000, è la composizione più dolce che sia mai uscita da questo alter ego, e probabilmente una delle sue migliori in assoluto.
Infine, è d'obbligo segnalare la perla, l'incontro/scontro con l'amico Four Tet in "Creating Cyclical Headaches". Il brulicante, gioioso, tappeto sonoro steso da Kieran Hebden trova il perfetto contrappunto nel saltellante ritmo e nelle sconnessioni soniche di Herren per tre estatici minuti e mezzo.

In definitiva, può anche darsi che questa nuova uscita sia un'opera minore, "di passaggio", ma bisogna ammettere che il ragazzo è attualmente in stato di grazia, e così anche qui si ascoltano idee e trovate che altri si sognano. Che siano scarti o no, non si ha l'impressione di essere alle prese con outtake e ripensamenti, ma con un lavoro completo, coeso e con tutti gli atout per stare in piedi da solo.

(22/12/2006)

  • Tracklist
  1. The Letter: "P"
  2. With Dirt And Two Texts - Afternoon Version
  3. Illiterate Interlude
  4. Keeping Up With Your Quota
  5. No Special Bed
  6. Weight Watching
  7. When The Grip Lets You Go
  8. Another One Long Gone
  9. Always It's Gonna Be Like That
  10. Creating Cyclical Headaches - With Four Tet (Kieran Hebden)
  11. Awakening To A.....
  12. With Dirt And Two Texts - Later Version With Love
  13. No Origin
  14. One Star And Three Stripes
  15. Mud In Your Mouth
  16. Breathe
  17. Matrimonioids ..... (For Elivin + Susana Estela)
  18. We Leave You In A Cloud Of Thick Smoke And Sleep Outro - Feat. Babatunde Adebimpe (from T.V. On The Radio)
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