“Fluorescent Grey” serve a tastare il polso: i Deerhunter convergono, poco alla volta, verso un’armonia di intenti e direzioni, dopo l’erma bifronte di un interessante, ma con le dovute precauzioni, “Cryptograms”.
Un Ep di quattro brani per maturare ancora, convinti, come siamo, che il prossimo disco possa davvero essere quello della definitiva consacrazione. Quattro canzoni che mettono in rotta di collisione tutte le loro influenze, camminando spedite verso una psichedelia condita con echi garage, venature spacey e tentazioni melodiche di ascendenza sixties. Il tutto, mentre la forma canzone prende piede senza troppe astrazioni, pienamente consapevole del suo compito, anche se, poi, a conti fatti, un non so che di “già sentito” serpeggia minaccioso.
Eccola, quindi, la ninna nanna della title track, un dolce candore che si risolve in una coda di distorsioni galattiche che subito pensi a dei Mercury Rev (quelli degli esordi) più contenuti. Poi, ovviamente, l’immancabile numero pop, un dondolare di testa dinanzi a simulacri di Stereolab bivaccanti (“Dr. Glass”). La moderazione sembra essere la nuova parola d’ordine. Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, anche lo shoegaze “sotterraneo” di “Like New”, anche se, ad onor del vero, “Wash Off” vola un tantinello più alto, motorik imbevuto di spazio (interiore) e acid trip interstellari.
E’ roba ancora una volta estremamente piacevole, eppure non è ancora arrivato il momento di fare la voce grossa. Il prossimo passo ci dirà, finalmente, quanto valgono davvero questi quattro giovincelli di Atlanta.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
09/04/2007
Psichedelia e space-rock nella prima uscita della band di Atlanta su Kranky
La band di Atlanta vira verso lidi "popedelici", con piglio dimesso e sognante
Cinque nuove canzoni all'insegna di un solare psych-pop per la band americana
Bradford Cox e soci pongono l'accento sulle melodie, nella loro opera migliore
Più immediatezza e meno sperimentalismi nel nuovo lavoro della band di Bradford Cox
Il ritorno alla forma di Cox e compagni
In attesa dell'annunciato nuovo album, sperimentazioni avant-psych in una cassettina a tiratura limitata
Prosegue il percorso di "normalizzazione" della band guidata da Bradford Cox
Il ritorno del gruppo capitanato da Bradford Cox in Italia: due serate, due pareri diversi a confronto
Ritorno in Italia della band di Bradford Cox, fedele alla propria essenza più profonda, con grazia e stile
La data milanese della band di Bradford Cox, tra futurismo nostalgico e finezze retro-pop
Le canzoni di CCCP, CSI e PGR diventano icone votive, momenti che segnano le tappe di un cammino spirituale verso le proprie radici
Quinto lavoro solista per l'icona di Manchester, ex-chitarra degli Smiths
Cinque anni nel cassetto per un epitaffio pop da non perdere
Il solido ritorno della band di Joey Tempest dopo 9 anni, con un hard-rock di evidente matrice seventies
Il ritorno del cowboy solitario mascherato
Liriche più introspettive e da vena folk-pop dai toni pastorali nella nuova prova della band di Blake-McGinley
Un nuovo esperimento per Sam Shepherd, questa volta tra elettronica e contemporanea
Il lavoro più marcatamente alt-rock della formazione inglese guidata da Conor Mason