Inferno-Psychofagist-Ovo

A Bullet Sounds The Same (In Every Language)

2007 (BarLaMuerte/ Donna Bavosa/ Shove) | metal-noise

Tempo di evoluzione e collaborazioni per il metal-core italiano. Tre realtà di primo piano del genere unite in un progetto comune con tanto di tripla copertina, per un racconto-parabola sanguinolento e frastornante che ci ricorda che un proiettile fa lo stesso suono in tutte le lingue.

“Courage, Fork And Knife” è il primo capitolo dell’insolito pamphlet musicale affidato (per 5 tracce) ai romani Inferno – Sci-Fi Grind’n’Roll. Un suono colorato e campionato il loro, solidissimo metal-noise frantumatimpani con appigli più mainstream di quanto non si direbbe (“Murder At The Schnitzelhaus”, aperta da scarabocchi elettronici, ha persino qualcosa di simile a un ritornello melodico e le tastiere che a momenti prendono il sopravvento sui decibel distorti delle chitarre). C’è effettivamente qualcosa di accattivante nella loro proposta anche per chi non frequenta il genere, con riff essenziali, ritmiche incalzanti e chitarra e basso effettati con un wah-wah pastoso per contorsioni rapide non prive di stilizzate velleità prog che rimandano al Brian Gibson dei Lightning Bolt. Ma non si preoccupino gli allergici alle bacchette free di Brian Chippendale, poiché gli Inferno fanno metal tout court e non c’è traccia di improvvisazione su questi solchi digitali.

Dalla padella alla brace ci si arriva alla sesta traccia, overture (affidata a uno sbilenco player piano!) di “The Soft Humanoid Parade”, secondo capitolo (tre tracce) “raccontato”, senza lesinare in volume, brutalità ed effettismo gore, dagli Psychofagist. E il loro approccio è orgogliosamente “death”, tutto growl (in italiano?) e doppio pedale abbestia, ma a suo modo giocoso, vedi le campionature country-western e l’organo hammond. Da segnalare le comunque numerose divagazioni da un suono monolitico, cocciutamente anticomunicativo e abbietto per natura, concentrate per lo più nell’ottima “Veil /Inconsistence” con intromissioni pianistiche, elettroniche e passaggi di tremebonda e instabile psichedelia malvagia a metà del minutaggio.

Chiudono con “Narciso” (traccia unica di 13 minuti) gli Ovo, sempre più ambasciatori internazionali del noise tricolore. Qui il gusto orrido e omicida del metal-noise evapora in un lento e morboso crescendo di atmosfere ottundenti (la grana palpabile dell’avvolgente tappezzeria nero-fumo entro i cui anfratti si muovono i sospiri psicotici e il biascico di Stefania Perdetti) finché il tutto non acquista “corpo”, prima con percussioni ancestrali, strascichi vocali e melma elettronica fino all’impennata finale di stridori e turbini di batteria metallica.

Opera ambiziosa e perfettamente riuscita, dunque, che può tranquillamente divertire i non adusi al genere (vedi il sottoscritto) ed è, com’è facile intuire, imprescindibile per chi ne è seguace a patto di avere una mentalità aperta (e quindi aggiungete tranquillamente un mezzo punto, e anche qualcosa di più). 

(08/12/2007)

  • Tracklist

1. Courage, Fork And Knife
2. Pizzianti
3. Murder At The Schnitzelhaus
4. Sally Realdeal
5.
Russian Omelette
6. Unstable Parte II
7. Il Rispetto Di Nostro Signore Per Gli Invertebrati
8. Veil / Inconsistence
9. Narciso

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