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Miastenia

2006 (Load) | noise

Quarta prova per gli Ovo, "Miastenia" pare proprio una bella favola, con un finale ancora aperto. Dopo anni e anni di fatica, finalmente una buona etichetta come la Load, signora per quanto riguarda il maneggiare noise al limite delle contaminazioni più aspre, si accorge di loro, e gli Ovo sono due… una coppia di sposi, forse la coppia rumorista dell’anno da come si è entusiasmata più volte a definirli la stampa specializzata a livello internazionale. Bruno Dorella alle percussioni, ma sarebbe meglio dire allo stritolamento magico del rumore, lui batte e sbatte di tutto e di più e lo fa per-con amore per il disordine; mentre la sposa Stefania si diletta nell’adoperare la voce come uno strumento di decodificazione lancinante, con gusto-sapore di violenza e romanticismo al tempo stesso.

Influenze e nomi se ne possono fare a manciate: Diamanda Galas, Dna, Pussy Galore, insomma il meglio di chi ha posto le basi per confondere la soglia tra piacere del sentire e disturbo dell’ascolto. Che cos’è "Miastenia"? Immaginate un soldato pacifista che, stanco della guerra, si nasconde dentro un carro armato, ma qualcuno inchioda la botola d’uscita in maniera tale da non permettere più al soldato di venirne fuori… E allora il militare ribelle comincia a impazzire, e guida il suo strumento di guerra-negata proprio come suonano-distruggono gli Ovo: ruggiti di cinghie, sballamenti metallici, seghe taglienti e di tanto in tanto un colpo di cannone che infuoca il cielo nero.

"Anime morte" è l’ overture , Stefania strilla con una voce rauca indemoniata, Bruno l’accompagna con un basso assordante, qualche schizzo di chitarra a corde percosse con oggetti metallici, dita sanguinanti d’azzurro, un voodoo industrial, poco meno di due minuti di lava cataclismatica subissale.
Segue un frammento dal sapore thrash — "Fobs Unite" - il tamburo avvia una marcia militare, mentre le parole sul finire si scandiscano, si stagliano su filamenti d’acciaio.
"Coco" è una reminescenza alla Ludus, free-jazz decostrutturato, Stefania è qui una bambina in preda a una crisi lisergica, Bruno accompagna la cantilena con un gioco di percussioni-batteria che crea uno spaccato discontinuo con il resto dell’album. Stefania a mano a mano che ruota con la voce su se stessa comincia a perdersi, frammenti vocali e schegge di battiti, un cuore nero-bianco in procinto di esplodere.

La violenza-bellezza ritorna in "Mammut", chitarra irriconoscibile e percussioni schizofreniche, metal evoluto e una voce catarrosa che strilla non-sense , dadaismo feticista per timpani curiosi. Il quinto pezzo, "Voodoo", è una ballata di fatto voodoo , percussioni trattenute e una voce che segue il suo corso, colonna sonora ideale per un film cannibalista ambientato in un'Africa di ghiaccio. Rumori-effetti di sottofondo che allargano la panoramica vista dall’alto. Il ritmo cresce, sale, si distrugge, e la voce sempre più folle l’accompagna; la litania s’interrompe e il rumore prosegue rettilineo per poi singhiozzare in un duetto con se stesso, con cambi di timbrica giustificati solamente dal desiderio di spiazzare di meraviglia.

"Rio Barbaria" è il prosieguo d’una cantilena fanciullesca, sirene nere che in circolo sacrificano la loro vittima nella profondità d’un mare-oceano dipinto di riflessi scuri. "Miastenia" chiude l’album: venti minuti di silenzio-rumore-mare, esperimento industrial-core , atmosfere alla Current 93 prima maniera, rintocchi-scintille improvvisati con materie di scarto, e frammenti elettrici nello stile dei Coil più visionari. Il tutto si spezza con l’entrata vocale di Stefania, che recita ancora l’assudità di queste atmosfere strappate.

Provare-ascoltare per credere, soprattutto in cuffia in una notte di luna nera, nella speranza che agli Ovo possa andare meglio che a tante band italiane pregevoli cadute nel dimenticatoio, perché la madame Load è una garanzia universale per chi non può fare a meno, di tanto in tanto, di farsi distorcere di passione l’udito.

(04/07/2006)

  • Tracklist
  1. Anime Morte
  2. Fobs Unite
  3. Coco
  4. Mannut
  5. Voodoo
  6. Due Pia Di Cuori
  7. Rio Barbaira
  8. Miastenia
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