RARE DM - Attention

2026 (Autoproduzione)
darkwave, Ebm, synth-pop

“Fuck the fucking ceiling”.
È così che Erin Hoagg, in arte Rare DM, sintetizza l’atteggiamento di “Attention”, il suo secondo lavoro. La darkwave ha un limite – dice lei – e non vuole fermarsi prima di essere andata oltre quel limite. Imposto da chi o imposto da cosa non possiamo immaginarlo, ma Rare DM è troppo pop per essere confinata in un genere e troppo performativa per essere considerata goth-adjacent. In questo album il desiderio si intreccia con l’ossessione, si imboccano coordinate electroclash, minimal wave ed Ebm finché non vengono spinte oltre, sul dancefloor di un club immaginario visto attraverso un riflesso distorto.

Dopo sette anni dal suo esordio “Vanta Black”, Rare DM torna con un prodotto che conserva l’intimità confessionale degli esordi ma amplia considerevolmente il proprio raggio d’azione. Se il debutto era spesso immerso in una malinconia quasi cosmica, “Attention” appare più fisico, più ironico e soprattutto più consapevole della propria dimensione performativa. Non risulta come un invito, ma suona proprio come un comando. Dotato di una rara eleganza che è insieme vintage e futuristica – come se Laurie Anderson avesse deciso di produrre un album per i Crystal Castles (con la voce spesso sussurrata, a volte parlata, a volte urlata ma sempre magnetica, che si muove sinuosa su degli amabilissimi tappeti di synth),
Rare DM ha spesso dichiarato di sentirsi limitata dalle etichette di genere e il disco sembra darle ragione. Certo, si possono riconoscere echi di Boy Harsher, Goldfrapp, John Maus o della tradizione minimal più raffinata, ma Rare DM utilizza queste coordinate come punti di partenza per andare oltre quel soffitto.

Ogni brano possiede una propria identità tattile. Il vertice emotivo arriva probabilmente con “Skater Hits Me Harder”, uno dei passaggi migliori dell’intero album. Arpeggi minimali, linee sintetiche apparentemente semplici, il pezzo riesce a generare una forma di malinconia altamente percepibile. È uno di quei pezzi in cui pochi elementi riescono a suggerire molto più di quanto effettivamente mostrino.
“Attention” è un album che funziona soprattutto grazie ai brani più sperimentali, mentre quelli più convenzionali (quelli che si avvicinano di più al synth-pop tradizionale) rimangono meno incisivi rispetto a quelli più audaci.
Ciò che rende davvero convincente il secondo album di Rare DM è la sua capacità di muoversi tra accessibilità pop e fascinazione underground senza sacrificare nessuno dei due aspetti.

01/07/2026

Tracklist

  1. 1. Compliment
  2. 2. The Ring
  3. 3. Honey
  4. 4. Mean Girled
  5. 5. Butterfly Historian
  6. 6. 325
  7. 7. LA Traffic
  8. 8. Lil DM
  9. 9. Skater Hits Me Harderlyrics
  10. 10. Significant Other
  11. 11. Feel Nothing
  12. 12. Landed