ESPEN REINERTSEN - Venus Er I Håret

2026 (Susannasonata)
abstract elettro-jazz

Da vent’anni Espen Reinertsen è una presenza costante della brillante scena scandinava, capace di mescolare i linguaggi delle diverse tribù jazz, elettroniche e finanche pop. Per il suo nuovo disco, “Venus Er I Håret”, pubblicato come il precedente sull’etichetta di Susanna Wallumrød, si fa aiutare solamente dal fidato Erik Nylander (batteria) e dal solito Eivind Lønning (tromba). 

Il suono dell’album è minimale e allo stesso tempo tempo trasversale: Espen canta con un filo di voce consumata da chissà quale gelido fiordo e l’effetto a tratti assomiglia a quello che l’immortale Wyatt trovò in compagnia dei folletti Ultramarine a inizio anni 90. L’elettronica manipolata da Reinertsen utilizza spesso suoni monofonici, evocando le colonne sonore dei mitici videogiochi Arcade. Sonorità semplici che servono a costruire atmosfere notturne e avvolgenti, sottolineate dalla batteria a tratti appena sfiorata con le spazzole. Anche la tromba si limita a suonare i temi e poco più, non coprendo mai il racconto della voce. 
Il disco si apre con il movimento più uptempo della raccolta, “Derfor Tok Det Aldri Slutt”, lo scheletro del trip-hop dei Portishead illuminato dalla fredda luna artica. Il brano si muove lentamente lungo i suoi quasi sette minuti di durata, lasciando il tempo e lo spazio alla tromba di lanciarsi in un breve quanto efficace assolo.  “Til Noens Dype Muskelvev” continua sulla falsariga del precedente: un basso sintetico guida il lento groove verso un sentiero oscuro e allo stesso tempo rincuorante, dove la malinconia non sconfina mai nella disperazione. 

Espen si muove in equilibrio tra sperimentazione e pop:  “Skal Jeg Iølge Deg Til Havet” e “Muskelminner Fra Arkanoidepoken” nascono intorno a ganci melodici che lentamente scivolano su passaggi decisamente più liquidi e sperimentali. L’omonima “Venus Er I Håret” chiude l’album con i suoi abbondanti dieci minuti di durata: una sorta di fanfara solenne suonata con ironia e distacco. 
“Venus Er I Håret” è stato registrato e mixato dallo stesso Espen Reinertsen. Il master è stato curato da Helge Sten, alias il mitico Deathprod

29/06/2026

Tracklist

  1. 1. Derfor tok det aldri slutt
  2. 2. Til noens dype muskelvev
  3. 3. Skal jeg følge deg til havet
  4. 4. Muskelminner fra arkanoidepoken
  5. 5. Venus er i håret