Sempre più lanciato in direzione di un jazz totale, per il terzo album della serie “Steamdome” il violinista norvegese
Ola Kvernberg coinvolge un’intera orchestra. Il ricco organico della Trondheim Symfoniorkester dà dunque forma alla lussureggiante
nu-jazz-rock-tronica di “Steamdome III: Beyond The End” in compagnia del percussionista Erik Nylander, del tastierista Daniel Formo, del chitarrista Øyvind Blomstrøm, di Nikolai Hængsle e Olaf Olsen (rispettivamente bassista e batterista dei neo-
canterburiani Needlepoint), della conduzione di Nick Davies e del supporto di Helge Sten dei
Supersilent come
mastering engineer.
Il piatto forte del disco è la lunga suite “The Purple Jack”, sei movimenti per un totale di circa quaranta minuti: una infilata mutaforma di brillanti temi melodici, volute d’archi e fiati, inserti elettronici, passaggi ritmici incalzanti e spesso sorprendenti. Non sono da meno le altre due tracce, “Intermezzo” e “Monolith”, entrambe sopra i dieci minuti: la prima lambisce con le sue orchestrazioni avvolgenti sponde da
spy movie, la seconda – pure su uno stile decisamente cinematografico – esplora umori che da pensosi e fluttuanti si fanno via via più concitati, toccando un’energia non lontana dai nostrani
Calibro 35.
Avvolgente, dinamica, sfaccettata, la musica di Ola Kvernberg raggiunge con “Steamdome III” un nuovo picco di inventiva.
19/11/2024