THEE MARLOES - Di Hotel Malibu

2026 (Big crown)
soul

L’origine dei Thee Marloes è per alcuni versi fuorviante. Che il trio sia originario di Surabaya, Indonesia, crea presupposti per una valutazione critica che esalti la provenienza dei tre musicisti, piuttosto che la notevole qualità della proposta.
Il gruppo indonesiano nasce da un’idea del chitarrista Sinatrya “Raka” Dharaka che, dopo  aver mosso i primi passi come musicista hip hop, ha conosciuto il batterista Tommy Satwick, il quale lo ha introdotto alle grazie della soul music, un’intesa che ha trovato ulteriore suggello con l’ingresso della cantante Natassya Sianturi.



“Di Hotel Malibu” è il secondo album del trio, un elegante progetto dagli eleganti rimandi alle soavi sonorità di gruppi come Stylistics e Delfonics. Una formula che i Thee Marloes hanno collaudato per quattro lunghi anni prima di trovare casa presso la Big Crown per il loro esordio discografico, “Perak” del 2024, disco che ha rivelato l’esistenza di un vero e proprio movimento soul locale.
Con “ Di Hotel Malibu” il trio affila le armi: già dalle prime note di “Under The Silver Moon” la band ostenta una padronanza della materia soul, funky, hip hop ed r&b, avvolgendo il tutto in un elegante alone psichedelico. L’interazione tra basso e batteria regge i solidi e raffinati incastri di “Under The Silver Moon”, mentre i riff chitarristici e il fluido groove retro-soul di “6 Years”, aggiungono un inciso ritmico ricco di swing.



Una struttura strumentale analogica – chitarra elettrica, piano, strumenti a fiato, organo e tamburello –  ottimizza la solidità di un album concepito non come una raccolta di singoli (come il precedente “Perak”), ma come corpo unico, ricco dai policromi dettagli e sfumature stilistiche. Le canzoni si avvicendano alternando sensuali uptempo (“I’d Be Lost”) a raffinati groove a metà strada tra soul e rumba (“Through The Changes”); le ballate, pur non rinunciando alla loro natura più introspettiva, sono limpide e gradevolmente romantiche (“What’s On Your Mind”) e a volte diventano terreno per un sentito e poetico omaggio alla terra natia (““Rahasia”).
“Di Hotel Malibu” non è un disco da ascoltare in sottofondo, l’album svela nuance psych-soul nel solido funky di “I’m Just The Girl” e, nella pagina più esotica del lotto “Harap Dan Ragu”, offre un’impeccabile mix di r&b, riff chitarristici sbarazzini ed un brio jazz che mette ulteriormente in luce la caratura tecnica della band.
Quel che resta da sviscerare è ancor più audace. Il cosmic soul di “Selatan “ è possente: il palpitante tocco del basso e l’incastro con le poche note di organo fanno da cornice a profonde riflessioni sociali, mentre l’articolata “Buru” sposa sonorità northern soul e offre spazio al rullare  della batteria e al fascino del flauto, una grazia che trova ulteriore suggello nella crepuscolare “Di Dalam”. 



Con “Di Hotel Malibu” gli indonesiani Thee Marloes  conquistano un posto di prim’ordine nella scena soul contemporanea, la loro musica è ricca di eleganti immagini retrò nonché di colte citazioni : un ricco bagaglio artistico che promette ulteriori pregevoli capitoli discografici.

10/08/2026

Tracklist

  1. 1. Under The Silver Moon
  2. 2. 6 Years
  3. 3. Harap Dan Ragu
  4. 4. Through The Changes
  5. 5. Di Hotel Malibu
  6. 6. I'd Be Lost
  7. 7. Di Dalam
  8. 8. I'm Just A Girl
  9. 9. The More
  10. 10. Selatan
  11. 11. What's On Your Mind
  12. 12. Crazy Eyes
  13. 13. Boru
  14. 14. Rahasia

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