Vittorio Cane

Secondo

2008 (Innabilis) | alt-pop, songwriter

Eccolo di nuovo Vittorio Cane dopo il precedente disco omonimo del 2006 che, diciamolo pure, aveva creato un piccolo caso in certi ambienti. Bislacco, amaro, e perfino tragicomico in alcuni episodi, “Vittorio Cane” sapeva affrescare storie di ordinaria alienazione a partire da episodi apparentemente insignificanti, alienazione che atteneva alla provincia italiana più periferica, quella dimenticata da tutto e tutti.

Questo “Secondo” conferma quanto di buono fatto vedere nel precedente lavoro, mantenendo inalterate le caratteristiche di fondo, ovvero una visionarietà del quotidiano che ha quasi dell’ossessivo per come è sviscerata.
I testi sono al solito profondi e pregni di significati, nonostante possano suonare schiocchi a un primo ascolto.
Le canzoni? Ci sono pure quelle, a partire dalla bellissima “Mille”, che con il suo crescendo orchestrale ricorda lo Scott Walker di “Scott 4”, e l’altrettanto riuscita “Quassù”, con arrangiamenti sottilmente psichedelici. E poi una sequela di filastrocche sghembe (“Domenica”, “Ci Proverò”,  “L’ermetico”) dal gusto dolce-amaro, atte a risvegliare l’eterno bambino che è in ognuno di noi.

Ancora un centro.

(15/01/2009)

  • Tracklist
1. Introduzione
2. Ci Proverò (feat.Mao)
3. Cascafaccia
4. Torno su
5. Domenica
6. Dipendente
7. Mille
8. Intervallo
9. Ci credo ancora
10. Spersi
11. Ti do qualcosa
12. Quassù
13. L'Ermetico
14. Around
15. Conclusione (feat. Remo Remotti)
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