Isengrind/ TwinSisterMoon/ N. Snow Buildings

The Snowbringer Cult

2008 (Students Of Decay) | avantgarde, ethereal

Disponibile da qualche mese sul mercato in un migliaio di copie, il doppio “The Snowbringer Cult” è compendio ideale, esaustivo e rivelatore, il più eccitante e inquieto tra i progetti di questo duo di trovatori d’oltralpe, lui e lei: Mehdi Ameziane e Solange Gularte alias Isengrind, Twinsistermoon e Natural Snow Buildings. Progetti nei quali hanno pubblicato e autoprodotto, a tiratura limitata e in ogni formato possibile – dal cd-r al vinile, dai mini-cd alle cassette - una gran quantità di musica in 8 tracks stereo.

Il loro è un particolarissimo weird-folk strumentale, cosmico e spirituale, è aereo e istintivo, è hippie ma anche austero, d’ampio respiro. Un rituale pregno di umori, proteso tra sogno e tradizione senza tempo; una fragorosa processione che si ammanta di un’aura surreale e allucinata, che reca e che gronda gioie e malesseri.
Si ergono ampi panneggi di drones e tamburi funerei: pitture in tinte aspre e accese, pennellate ampie e violente, ma parimenti prendono corpo ambienti rarefatti, in cui i densi rivoli di corde folk (dal banjo alla tampura, dal mandolino alla chitarra acustica) si estendono in inni infiniti, assimilabili ai cerimoniali cosmici di una “Jenseits” protratta e contorta all’infinito.

Un toccante senso di dolore, d’oppressione e caducità stillano spontaneamente e senza compromessi da ogni brano e ogni ambiente, evocati come un mistico, assurdo sortilegio, La rara voce muliebre mima con gli strumenti l’eterna tragedia dell’umanità in una poesia perpetua, straziata e senza parole, attraverso richiami, echi o canti che vaneggiano dolci, svaporando perenni, in languide risonanze lontane e sinistre.

Solange tesse la sua tela di fantasmi attraverso lancinanti dilatazioni oniriche. Rimbombano in lontananza sospiri di arpie in agonia sovrapposti a vortici sintetizzati di schulziana memoria (“His Winterbed”), mescolati a folclorismi indiani estatici, irti di disincanto e sulfureo splendore (“Cat’s Cradles”). Con Isengrid assistiamo alla preghiera di uno sciamano disperso nei suoi isolazionismi più inquieti. L’intento è di evocare lo spirito mediante la formulazione di partiture organiche, coagulate nel profondo della propria anima, sospinte verso l’esterno da sfavillanti fruscii e distorsioni sacre (“Anima Sola”).
Nella parte centrale dell’album, nel cuore ardente riservato alla creatura Twinsistermoon, Mehdi evidentemente incarna una Medea lacerata, che sconta angoscia librandosi in canti melliflui e catartici. Nondimeno, affiora agli occhi una Vashti Bunyan assorta in un limbo, che geme inerme innanzi a noi, rassegnata in un’estasi, protesa in un tormento nostalgico; un supplizio in stille di corde, scosse e segnate (“The Spears Of The Wolf”, “Kingdom Of The Sea”).

L’ampia e ridondante panoramica affidata poi a Natural Snow Buildings, in cui volge e tramonta questa saga, questo cosmo sonico, s’affida sia a lunghe e rapinose fughe, quali “Salt Signs”, “The Desert Has Eyes” e “They Do Not Come Knocking There Anymore”,  sia a soffocanti nenie armoniche, rese vapore in coda dal calore penetrante di una deflagrazione elettrica proiettata in loop (“Bear Hunting”), sia al bagliore emesso da una serie di pacate inondazioni acustiche da Karma positivo (“Inuk’s Song”), offrendo, in tal senso, un “totale” esauriente di un’arte esotica e pagana, ora splendente ora tetra.

Su “The Snowbringer Cult” si trovano, più che ogni altrove, i due artefici, Mehdi Ameziane e Solange Gularte, a tutto tondo. “The Snowbringer Cult” è un’apparizione fantasiosa e vivida, la visione di un ancestrale espressionismo musicale suggestivo e violento, brado e ribelle; un mantra possente e ossessivo, come magma che cola a valle, arcaico e inesorabile.

(14/01/2009)

  • Tracklist
  1.  Isengrind - "From Icy Lands"
  2.  Isengrind - "To Ride with Holle"
  3.  Isengrind - "Skull Ornaments"
  4.  Isengrind - "His Winterbed"
  5.  Isengrind - "Cat's Cradles"
  6.  Isengrind - "Wooden False Face"
  7.  Isengrind - "Sun Disk Wand"
  8.  Isengrind - "Anima Sola"
  9.  Twinsistermoon - "Amantsokan"
  10.  Twinsistermoon - "The Spears of the Wolf"
  11.  Twinsistermoon - "Order of the Dreamt"
  12.  Twinsistermoon - "Spells"
  13.  Twinsistermoon - "Water Barrier"
  14.  Twinsistermoon - "Bones Memories"
  15.  Twinsistermoon - "Kingdom of the Sea"
  16.  Twinsistermoon - "Understars"
  17.  Natural Snow Buildings - "Resurrect Dead on Planet Six"
  18.  Natural Snow Buildings - "Bear Hunting"
  19.  Natural Snow Buildings - "Ongon's Rattle"
  20.  Natural Snow Buildings - "Inuk's Song"
  21.  Natural Snow Buildings - "Snowbringer Cult"
  22.  Natural Snow Buildings - "Nieve Sacra"
  23.  Natural Snow Buildings - "Gone"
  24.  Natural Snow Buildings - "Salt Signs"
  25.  Natural Snow Buildings - "The Desert Has Eyes"
  26.  Natural Snow Buildings - "They Do Not Come Knocking There Anymore"
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