Arborea

House Of Sticks

2009 (Borne!) | folk

Terzo album in appena tre anni di attività per il duo americano degli Arborea. Dopo il sorprendente "Wayfaring Summer" e l'ottimo omonimo secondo album (una sorta di raccolta di brani precedentemente pubblicati), "House Of Sticks" conferma il talento cristallino di Shanti e Buck Curran. La musica degli Arborea si nutre alla fonte del miglior folk anglosassone e trova nuova vita in una delle correnti sotterranee legate al festival Terrascope. In effetti quella cresciuta intorno al nuovo folk underground di gruppi come gli Arborea è una vera e propia famiglia di musicisti come si evince anche dalla bella iniziativa curata proprio da Buck Curran, "Leaves Of Life".

"House Of Sticks" raccoglie otto canzoni dal sapore autunnale. Shanti canta spesso con un filo di voce sospeso al nulla - con uno stile non troppo distante da quello della sirena Marissa Nadler - mentre le corde di una chitarra acustica tessono trame evanescenti intorno alle sue rime ("Beirut" e la meravigliosa “In The Tall Grass”, la ballata che tutti si aspettano in un nuovo disco dei Mazzy Star).
Ma non ci sono solamente nenie lente e sospirate sul nuovo album degli Arborea: "Alligator" è un blues avvolto nella rugiada mattutina; "Look Down Fair Moon" un raga acustico che sarebbe potuto nascere da una collaborazione tra Six Organs Of Admittance e Voice Of The Seven Woods; l’omonima “House Of Sticks” una ninnaninna che si trasforma in una visione psichedelica.

Il capolavoro dell'album è però "Dance, Sing, Fight": una lenta ballata dove Shanti e Buck sospirano il loro amore per la Natura prima di dedicare la strofa finale al classico dei Midnight Oil, "Beds Are Burning" (da "Diesel And Dust").

(11/02/2010)

  • Tracklist
  1. River And Rapids
  2. Beirut
  3. Alligator
  4. Dance, Sing, Fight
  5. Look Down Fair Moon
  6. House Of Sticks
  7. Onto The Shore
  8. In The Tall Grass
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