Nebula

Heavy Psych

2009 (Tee Pee) | stoner, psych-rock

Il nome Nebula riporta alla mente certe peripezie stoner risalenti alla metà degli anni 90, per quella che risultò essere la più importante scena rock dopo lo sbollimento degli ardori grunge. Una nidiata di hard-rocker che seppero riempire quello che altrimenti sarebbe passato alla storia come un imperdonabile vuoto generazionale.
Il chitarrista Eddie Glass e il batterista Ruben Romano nel 1997 abbandonarono i Fu Manchu - una delle band più apprezzate dell’epoca - e insieme a Mark Abshire diedero vita ai Nebula, i quali rapidamente divennero uno dei riferimenti fondamentali della scena stoner, grazie a lavori del calibro di “To The Center” (1998) e “Charged” (2001), entrambi editi su etichetta Sub Pop, oltre a un’interessante serie di adrenalinici Ep. I successivi “Atomic Ritual” (2003) e “Apollo” (2006) apparvero invece stanchi e scontati, incapaci di aggiungere nuovi elementi alla storia del trio, il quale nel frattempo aveva cambiato sia label che formazione.

Nel 2009 i Nebula tornano sulle scene con “Heavy Psych”, e la line-up vede il solo Glass superstite rispetto alla compagine iniziale; oggi oltre a lui sono della partita Tom Davies al basso e Rob Oswald (già con Mondo Generator e Karma To Burn) alla batteria.
“Heavy Psych” è un gran bel disco di stoner psichedelico, immediato e coinvolgente.
Una psichedelia con il pregio della sintesi e meno basata sui vortici ripetitivi tipici di alcuni gruppi di recente formazione, fra i quali vanno ricordati almeno gli ottimi Black Angels.
Alcune tracce dell’album furono pubblicate lo scorso anno in formato Ep, il buon esito del quale ha convinto la band ad allargare la tracklist alle attuali dieci composizioni.

Glass e soci svolgono un lavoro egregio nella duplice veste di granitici rocker d’assalto (“The Dagger”, “Aphrodite”) e di abili disegnatori di atmosfere trasognate (“Dream Submarine”), mostrando al mondo di saper dare vita anche alla perfetta fusione tra le due cose (“Pulse”) senza mai perdersi in troppi arzigogoli strumentali e con un occhio sempre puntato agli insegnamenti dei vecchi zietti Black Sabbath.
Nell’impasto complessivo fanno bella figura le interferenze space-rock di “The Other Side” e le pillole hard-blues di zeppeliniana memoria “Lead Sky” e “Little Yellow Pill”, che non avrebbero sfigurato sul secondo lato di “Led Zeppelin III”.
Dopo alcuni attenti ascolti, “Heavy Psych” sembra davvero il lavoro più riuscito e completo dei Nebula.

(21/08/2009)

  • Tracklist
  1. Pulse
  2. The Dagger
  3. Aphrodite
  4. Dream Submarine
  5. In The Depht’s
  6. The Other Side
  7. Crown Of Thorns
  8. Lead Sky
  9. Little Yellow Pill
  10. Running Of The Bulls
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