Pontiak - Sea Voids

2009 (Thrill Jockey)
stoner-rock

Sono molteplici i motivi d'interesse per il nuovo album dei Pontiak, non ultimo la scelta di pubblicare l'album solo in vinile in mille copie, un omaggio al passato momento magico dell'hard-rock-psichedelico che i tre ragazzi della Virginia rinverdiscono con energia e genio nel loro breve ma intenso percorso artistico.
 
Non nego, anzi rinnovo, la mia adorazione per i tre fratelli Carney, il loro approccio organico e molto elaborato dà vita a brani potenti ma ricchi di sfumature, una musica fresca e ricca d'impatto che conserva abili trame cerebrali.
L'apertura di "Sea Voids" stabilisce subito le nuove coordinate: un suono più diretto e meno pretenzioso (l'album è stato registrato in poco più di due settimane), la padronanza stilistica permette al gruppo di contaminare le sonorità senza perdere identità.
 
La struttura di brevi jam-session coordina le varie tracce che scivolano su toni robusti alla Jimi Hendrix in "Suzerain" o melanconici frammenti shoegaze in "World Wide Prince".
In "Sea Voids" i Pontiak trovano uno sbocco più accessibile per il pubblico e svelano la loro naturale attitudine, il confronto con altri protagonisti della scena stoner-rock è vinto senza più indugio, l'ispirazione che anima la delicata folk-song "Life And Coral" e la trance psichedelica di "The Spiritual Nurse" non rinnega altresì  le moderne inflessioni del rock americano, virando verso Thin White Rope e Codeine.
 
Solo trenta minuti di musica in verità, ma capace di rendere chiaro che i Pontiak controllano il versante più robusto del loro sound senza cadere nel citazionismo privo di personalità, e nel converso possono lambire lande folk e delicate con la stessa potenza ("It's The Life"), "Sea Voids" è un altro tassello di valore per un gruppo che merita attenzione.

01/04/2010

Tracklist

  1. Suzerain
  2. World Wide Prince
  3. One Ton One Kilo
  4. Shot In The Alarm
  5. Life And Coral
  6. The Spiritual Nurse
  7. Feeding
  8. It's The Life
  9. Sea Voids

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