Wave Pictures

If You Leave It Alone

2009 (Moshi Moshi) | folk, pop

Originari di piccoli sobborghi rurali tra Leicester e Nottingham (ma ora domiciliati più o meno stabilmente a Londra), i Wave Pictures possono essere considerati i continuatori ideali della missione poetica degli indimenticabili (e indimenticati) Hefner, grazie al loro low-fi folk-pop esistenzialista dalla tinte tragicomiche e sbilenche, filosofico e scarmigliato, lirico e anemicamente crepuscolare, aggrappato alle proprie timide arguzie che a stento lo tengono in piedi. È un’ironia del tutto particolare, e a suo modo tristissima, quella che si ritrova tra le partiture di questo bislacco terzetto, la stessa di cui si fregiarono (e ancora si fregiano!) le gesta gloriose di un Jonathan Richman e che ha saputo dar lustro in tempi più recenti ad altri sensibili interpreti come Mountain Goats, Jeffrey Lewis o Herman Dune (band con cui i Wave Pictures hanno infatti intavolato fruttuose collaborazioni).

Dopo “Istant Coffee Baby” del 2008, che grazie all’appoggio della Moshi Moshi ha garantito al gruppo un minimo di visibilità e una membrana sottile di microculto carbonaro a seguito di una spirale fittissima di autoproduzioni semiartigianali, arriva dunque il nuovo “If You Leave It Alone”. Ed è come se un imbronciato dottore di ricerca in paleografia ittita si mettesse a rileggere i canzonieri di Donovan o Cat Stevens con tutta la propria lacrimevole e pericolante stonatura di cuore puro spezzato e abbandonato a un’amarissima solitudine senza riscatto.
Tra il sublime e il ridicolo, si fanno così largo piccole schegge e buffe vignette di sapienza disillusa dal passo folk-intimista, fulminanti e agrodolci, come “Tiny Creaturs In The Sand”, “Bumble Bee”, “Come On Daniel” o la strepitosa “Canary Wharf”, a loro modo dei piccoli miracoli di raffinata inattualità, compiaciuta del suo essere irrimediabilmente superata e quindi fuori del tempo, finalmente e totalmente libera.

Se l’insieme tradisce forse un’eccessiva monotonia e se parte del divertimento risiede nella luciferina malizia di un umorismo in bilico tra surreale e giocoso nonsense e tediosa autocommiserazione, i Wave Pictures si presentano a ogni buon conto come una delle anomalie più cordiali e piacevoli del frastagliato panorama pop britannico d’oggigiorno, dei cani randagi un po’ malaticci e spelacchiati senza padroni che abbaiano al silenzio della loro piccolissima luna, verso la quale, forse, un giorno faranno ritorno.

(13/09/2009)

  • Tracklist
1. If You Leave It Alone
2. Canary Wharf
3. My Kiss
4. I Thought Of You Again
5. Tiny Craters In The Sand
6. Bumble Bee
7. Come On Daniel
8. Too Many Questions
9. Bye Bye Bumble Belly
10. Softly You, Softly Me
11. Strawberry Cables
12. Nothing Can Change This Love
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