GROWING - Pumps

2010 (Vice records)
psych-electro

L'underground newyorkese colpisce ancora. Droner della prima ora, il collettivo che si è segnalato fra i nomi di punta della scena sperimentale mondiale (epica la loro performance in quel di Bologna, al Netmage 2009), a due anni dal pregevole "All The Way" ritorna sulle scene, completando una metamorfosi piuttosto netta, se prendiamo in considerazione i primi lavori.

Laddove infatti gli esordi dei Growing si segnalavano per distese acerbe e scostanti, ora il trio opera secondo decostruzione. La materia plasmata è un vero e proprio viaggio in reverse, nel quale si procede secondo coordinate sfalsate ordinate su piani obliqui, sulla scorta dei primissimi Kraftwerk.

Un'estetica, seppur apparentemente inesistente, viene invece eretta attorno a un pulsare decisamente freak e krauto, un'architettura che eleva il suo non-sense melodico a locomotiva motrice di questo treno che si intitola "Pumps".

"Pumps" è maldestro e sbilenco, è una partita a pallone inguardabile dove non si contano tre passaggi di fila. Eppure risulta affascinante. A dispetto dell'apparato tecnologico utilizzato, l'impressione che ricaviamo da questo disco è quella di un Lp fisico, sudato. L'incedere altalenante di "Camera 84" ti trascina mentre salti sul letto, "Challanger" è l'aborto di un rimbalzo sonico infinito, "Highlight" pare la caricatura subacquea di un cartone animato. E come lasciare da parte lo scriteriato carrarmato "Short Circuit" o il pastiche "Mind Eraser"?

"Pumps" manda l'ascoltatore in botta, lo accerchia e lo intontisce. I Growing completano qui la loro evoluzione verso un mondo frammentato e dadaista. La prova del nove è stata superata.

09/04/2010

Tracklist

  1. 1. Short Circuit
  2. 2. Hormone
  3. 3. Massive Dropout
  4. 4. Camera '84
  5. 5. Challenger
  6. 6. Highlight
  7. 7. Drone Burger
  8. 8. Mind Eraser

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