Josephine Foster & Victor Herrero

Anda Jaleo

2010 (Fire) | folk

Quello che spesso differenzia un'operazione culturale strettamente calligrafica da una più importante e convincente è il coinvolgimento dei protagonisti e la loro capacità di estrapolare il fulcro emotivo e intellettuale nel suo insieme.
Ed è proprio quello che accade in “Anda Jaleo”: ancora una volta Josephine Foster non insegue la celebrazione del suo innegabile talento vocale, anzi lo mette a disposizione con umiltà, per un progetto sentito e ricco di suggestione, ovvero una collezione di canzoni scritte dal poeta, scrittore e drammaturgo Federico Garcia Lorca.

Si tratta di una raccolta di storie che raccontano una umanità variegata, che la voce di Josephine Foster descrive con timbriche scarne e ricche di grazia, mentre la sua duttilità vocale rende fluttuante l’alternarsi dei brani più intimi e poetici con le canzoni maggiormente impregnate di risvolti politici e sociali, il tutto tratteggiato con una strumentazione essenziale e una sconvolgente registrazione live.

Supportati da chitarre acustiche limpide e cristalline, handclapping e nacchere per creare un ambiente sonoro di grande impatto emotivo, Josephine Foster e Victor Herrero incorniciano le canzoni di Federico Garcia Lorca con la stessa efficacia con la quale i surrealisti hanno messo su tela la sua forza poetica. Ogni spazio sonoro evoca la Spagna, gioia e malinconia si adagiano su sparute note che possiedono la maestosità di un’orchestra; la terra, gli zingari, le ragazze e i toreri sono protagonisti di storie che sottolineano disagi sociali e politici in modo mai palese.
Sembra provenire dal passato il canto dignitoso e disperato in "Las Morillas de Jaen" che contrasta l’illusoria felicità di “Los Quatro Muleros”, Josephine Foster modifica timbri e moduli vocali con una versatilità sorprendente, raggiungendo il sublime in “Las Tres Hojas”, mentre un sensuale flamenco si snoda tremulo e sinuoso.

Misterioso e ricco di fascino in “Los Mozos de Monleon”, suggestivo e delicato in “Los Reyes De La Baraja”, abilmente politico in “Anda Jaleo” il nuovo album di Josephine Foster è l’ennesimo trionfo artistico, un opera che trasuda ricerca e profondità culturale con una leggerezza e un tono aulico, sconosciuto ad altri musicisti contemporanei. La bellezza trionfa ed è vestita di poesia e verità.  

(16/11/2010)

  • Tracklist
 1. Los Cuatro Muleros
 2. Los Pelegrinitos
 3. Las Morillas De Jaen
 4. Anda Jaleo
 5. Las Tres Hojas
 6. Los Mozos De Monlean
 7. Sevillanas Del Siglo XVIII
 8. Los Reyes De la Baraja
 9. El Cafe De Chinitas
10. Zorongo
11. Nana De Sevilla
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