Zero Centigrade è il progetto varato da Tonino Taiuti (autore e attore) e Vincenzo de Luce (architetto e artista visuale).
Quelle di “I’m Not Like You” sono improvvisazioni per chitarra acustica e tromba al confine tra rigurgiti folk e tensioni free-jazz. Corde scorticate e brontolii-sbuffi che s’azzuffano, si confondono, si macerano nella lacerazione e nell’atonalità. Corde come fili di ferro che schizzano via impazziti non appena sfiorati, mentre intorno, tra percussioni trovate e sberleffi primitivisti, si consuma l’ennesimo festival dell’assurdo (“Swimming In Black Water”).
Ovviamente, non è musica da lasciare in sottofondo: è musica da penetrare. Musica che invita alla riflessione sulle sfumature del suono, sui suoi labirinti di senso, sulla sua natura “primitivista”. Manca ancora la vera “poesia, anche perché, spesso e volentieri, i due eccedono un po’ troppo in foga nichilista, tanto che sembra di assistere a un dialogo tra sordi. Eppure, a ben vedere, non di cazzeggio bello e buono si tratta, perché sotto la scorza "dura & pura" c’è del raziocinio in questo gioco di scomposizioni e di strappi repentini, come se un Derek Bailey in versione acustica facesse visita agli Nmperign (“About David”, la title track) e insieme giocassero anche con ipotesi di minimalismo (“Dirty Times”), sempre mantenendo, comunque, un contatto diretto con il regno del riduzionismo, dove il silenzio e i chiaroscuri la fanno da padrone (“A Cold And Grey Summer Day”).
Forte, oltre alle ovvie convergenza con la scuola dell’avant-jazz europea e afro-americana, è la continuità con la matrice sotterranea del blues dei primordi.
Non male, ma ancora in fase embrionale.
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21/10/2010