Mushy

Faded Heart

2011 (Mannequin Rec.) | darkwave, ethereal

Quando tutto ebbe inizio, o forse poco dopo i primi frutti, Mushy definì la propria musica "dreamy lo-fi moving on surreal deep drones and ghostly voice". Facciamo conto che al posto di quel "ghostly" ci sia un "sickly" e proviamo ad addentrarci tra i ricci capelli della nostra Valentina F., giovanissima e graziosa ragazza dell'area romana, attiva musicalmente dal 2003. La sua discografia consiste in alcuni split, per lo più in cassetta, e in due album, "Analitica dell'immaginazione", che uscì per l'etichetta indipendente fondata da Andrea Penso (We Wait For The Snow, Selaxon Lutberg), e "Superfetazione", disco del 2009 pubblicato dalla FinalMuzik.
Da questi precedenti lavori ancora acerbi, ma che lasciavano intravedere buone potenzialità, si percepiva una sorta di turbamento e di malessere. I lamenti satanici di "Lunga Agonia, Domine", le possenti sferzate in stile power electronicsdi "Massacro Disordinato" si contrapponevano a "Respiro", brano di droni dark-ambient e parti elettroniche di chiara matrice post-industriale, con riferimento - e neanche troppo azzardato - ai Das Synthetische Mischgewebe.

Mushy, che fa anche parte del gruppo tutto al femminile delle Winter Severity Index, sembra proprio trovarsi a suo agio tra sintetizzatori, tastiere, e sonorità new wave e post-punk anni 80. Da un bagaglio musicale così variegato, alienante e abrasivo - tanto da poter affermare che le frequenze ultrasonore da lei ottenute si potrebbero tranquillamente usare come nuova terapia per la frantumazione dei calcoli renali - viene fuori "Faded Heart", disco uscito in versione digipack (con annessa bonus track di remix) e in vinile per la  Mannequin Rec, importante mailorder e label indipendente romana.

"Faded Heart" è un disco spiazzante, di quelli che non ti aspetti. Già al primo ascolto sono percepibili evidenti influssi darkwave e dreamy tanto cari ai Cocteau Twins. Canti di sirene, accompagnati da melodie suadenti e dannate ("Faded Heart"), con richiami stilistico-compositivi a Zola Jesus o a LA Vampires, penetrano il subconscio; eterei e sognanti vocalizzi ("Child Of Light Will Burn", "Too Far") giocano di riflesso con tetre e oscure parti sintetiche, mentre in "Burn Me" incalzanti drum machine trasmettono sensazioni di inquietudine e panico come se ci trovassimo nel mezzo de "Il nome della rosa" e sembrano quasi scandire i passi di un eretico prossimo al giudizio della Santa Inquisizione o di Bernardo Gui in persona.

"Faded Heart" è un piccolo gioiello italiano. Mushy questa volta ha centrato il segno. Furbescamente, sapendo che con i primi lavori ci ha sonoramente preso a bastonate, ora ha deciso di regalarci delle carezze, e noi le saremo sempre grati.

(26/06/2011)

  • Tracklist
  1. Child Of Light Will Burn
  2. Losing Days
  3. Too Far
  4. Burn Me
  5. Objects In The Mirror Are Closer Than They Appear
  6. I Will Not See It
  7. Faded Heart
  8. No More
  9. Moan
  10. She Was Elsewhere
  11. No More (Soft Metals Remix)*
  12. Losing Days (Newclear Waves Full-On-Night Remix)*
  13. Too Far (Heinrich Dressel Remix)*
  14. Too Far (Crossover Satanic Ritual Abuse)*


* presenti solo nella versione cd

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